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Ponte crollato sulla Sila Mare, l’Anas: «Entro 24 mesi contiamo di riaprire il tratto»

Incontro dopo la protesta di oggi. Il responsabile regionale dell’ente stradale Caporaso: «Ci sono criticità da superare, per noi è una sfida»

Pubblicato il: 08/11/2023 – 22:33
Ponte crollato sulla Sila Mare, l’Anas: «Entro 24 mesi contiamo di riaprire il tratto»

CATANZARO «L’Anas è stata sempre sempre vicina alla popolazione, fin dai primi giorni dopo il crollo del ponte. Oggi abbiamo fatto un confronto schietto, franco, abbiamo detto le cose così come stanno, abbiamo dato conto di tutte le attività che Anas, insieme alla Regione e all’Autorità di bacino, sta facendo per risolvere il problema cercando anche di mettere in evidenza le azioni correttive fatte. E abbiamo parlato anche delle criticità che ha purtroppo questa infrastruttura, che come si sa è realizzata in un alveo». Lo ha detto il responsabile della Struttura territoriale di Anas Calabria, Francesco Caporaso, al termine dell’incontro sullo stato dei lavori di riapertura del tratto della Statale Sula Mare oggi chiuso dopo il crollo del viadotto a maggio: all’incontro hanno partecipato, tra gli altri, esponenti della Regione, i consiglieri regionali Giuseppe Graziano, Mimmo Bevacqua e Davide Tavernise, il sindaco di Longobucco Giovanni Pirillo e una delegazione del comitato che questa mattina ha inscenato un presidio davanti la sede regionale Anas a Catanzaro (leggi qui). «Il cronoprogramma – ha proseguito Caporaso – è lo stesso che è stato dato nella riunione con il presidente della Regione, che è quello dei 24 mesi fornito a settembre, un cronoprogramma sfidante che però stiamo cercando di raggiungere attraverso azioni correttive che stiamo rimodulando con l’Autorità di bacino, il Comune e la Regione per cercare di superare criticità tecniche di non facile soluzione. I 24 mesi riguardano tutto: noi contiamo in 24 mesi, a partire da settembre, di arrivare alla riapertura. Le criticità di cui parlavo – ha poi specificato il responsabile Anas Calabria – non riguardano l’azione di progettazione che stiamo facendo noi ma la complessità di questa opera a causa della vulnerabilità connessa all’allocazione dell’opera, un’opera realizzata quasi totalmente all’interno di un alveo, opera non realizzata – va precisato – da Anas, che ne ha la gestione da poco. E questo è un dato oggettivo non superabile». Per Caporaso infine «la mobilità alternativa oggi c’è ed è quella della strada che viene percorsa normalmente. È chiaro che la realizzino del nuovo viadotto potrà semplificare i collegamenti nel momento in cui il tratto di valle che sta realizzando la Regione verrà aperto. Ad oggi è ancora chiuso». Al termine dell’incontro, anche il sindaco di Longobucco Pirillo ha espresso soddisfazione. (c. a.)

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