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LA GIORNATA INTERNAZIONALE

Violenza contro le donne, l’Italia in piazza nel nome di Giulia Cecchettin

Due manifestazioni organizzate a Roma e Messina per gridare “no” ai femminicidi e alle violenze sulle donne

Pubblicato il: 25/11/2023 – 9:46
Violenza contro le donne, l’Italia in piazza nel nome di Giulia Cecchettin

ROMA Due manifestazioni nazionali, a Roma e Messina, e tante iniziative nelle piazze italiane contro la violenza sulle donne. Sabato 25 novembre è la giornata mondiale contro i femminicidi e ogni tipo di violenza sulle donne. Dopo la morte di Giulia Cecchettin la protesta, nel nostro Paese, sta diventando rumorosa, concreta. E per sabato la mobilitazione è al massimo livello per gridare un forte no nel ricordo delle donne uccise e per quelle che ogni giorno sono costrette a subire violenze di ogni genere.

I dati sui femminicidi

I dati Istat sono impietosi: in Italia nel 2022 si sono registrati 106 femminicidi presunti, l’84,1% dei 126 omicidi con una vittima donna, per come emerge dall’ultimo report che parla di “dato in linea con quanto rilevato negli ultimi tre anni” sulla base delle informazioni disponibili su relazione tra vittima e autore, movente e ambito dell’omicidio.
Nel dettaglio, sono 61 le donne uccise nell’ambito della coppia, dal partner o ex partner; sono 43 le donne uccise da un altro parente; è soltanto una la donna uccisa da un conoscente con movente passionale ed è una la donna uccisa da sconosciuti, nell’ambito della criminalità organizzata. Tra le restanti 20 vittime donne, due sono state uccise da conoscenti uomini con moventi diversi: la rapina per una e la follia per l’altra.
Quindici sono state uccise da sconosciuti (14 uomini e una donna), con diversi motivi, come la follia (nove casi), gli interessi economici (quattro, incluse tre vittime di rapina) e due per altri moventi, più altre tre donne con autore non identificato.

Le motivazioni delle manifestazioni

Il movimento “Non una di meno”, che promuove la manifestazione di Roma, in una nota sostiene che non si tratta di «una commemorazione delle vittime di femminicidio, ma un punto di concentrazione della rivolta alla violenza strutturale che colpisce le nostre vite». Il corteo, dal Circo Massimo e Piazza San Giovanni, prenderà il via alle 14.40. «Dall’inizio dell’anno sono stati registrati più di 100 casi di femminicidi e transcidi – si legge ancora nella nota – e anche le aggressioni omolesbobitransfobiche e razziste sono sempre più numerose. La mobilitazione nazionale del 25 novembre, che avrà a Roma e Messina le due piazze principali, non sarà un momento rituale ma la precipitazione di una mobilitazione quotidiana – nelle scuole, nei posti di lavoro, nei quartieri, al fianco dei centri antiviolenza femministi e transfemministi – che con il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin si sta riversando in cortei spontanei nelle piazze di tutta Italia».

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