Ultimo aggiornamento alle 12:05
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il processo

Ricci consulente della famiglia Bergamini e della difesa, la Corte ammette la sua testimonianza

Fuochi d’artificio oggi in apertura di udienza. Anselmo: «Il professore è stato già denunciato». La sorella del calciatore: «Hai venduto Denis»

Pubblicato il: 28/11/2023 – 12:12
di Francesco Veltri
Ricci consulente della famiglia Bergamini e della difesa, la Corte ammette la sua testimonianza

COSENZA Fuochi d’artificio già in apertura di udienza oggi al processo Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. L’avvocato di parte civile Fabio Anselmo ha chiesto che uno dei due teste di giornata, il professore (ex ordinario di medicina legale all’università di Catanzaro) Pietrantonio Ricci, non venisse ascoltato. Ricci che il 25 ottobre 2021 era stato ammesso a processo come consulente della famiglia Bergamini ma non era stato ascoltato, dal 17 novembre 2023 risulta consulente della difesa. Anselmo, che ha richiamato anche una sentenza della Cassazione, ha definito inutilizzabile e non ammissibile la consulenza prodotta da Ricci per la difesa, ipotizzando il corpo di reato secondo gli articoli 190 e 191 del codice di procedura penale. «Ricci – ha spiegato il legale – non è mai stato revocato come consulente da Donata Bergamini (sorella di Denis, ndr) né lui ha rinunciato all’incarico, quindi al momento risulta consulente della parte civile e della difesa. Un caso più unico che raro. La sua testimonianza avrebbe un carattere incriminante – ha continuato Anselmo. Ricci, ha rivelato sempre Anselmo, è stato denunciato con l’accusa di «patrocinio infedele» alla procura di Castrovillari che ha girato la procedura alla procura di Cosenza per competenza territoriale. Anche il pm Luca Primicerio ha chiesto che Ricci non venisse ascoltato come consulente e testimone». Di parere opposto, ovviamente, gli avvocati della difesa Rossana Cribari e Angelo Pugliese. «Ricci era già stato ammesso come teste, perché oggi non dovremmo sentirlo?, ha detto Cribari che ha evidenziato come il professore, pur essendo stato denunciato, al momento non risulta indagato». Pugliese ha sottolineato come «il primo principio del professore Ricci sia quello di adempiere al suo mandato con professionalità e decoro e non favorire ad ogni costo la famiglia Bergamini. Il nostro obiettivo – ha proseguito il legale dell’unica imputata del processo Isabella Internò – è fare emergere la verità e non nasconderla anche attraverso articoli di giornale volti a screditare personaggi illustri come accaduto ieri con il maresciallo Giuseppe Ingrosso, le cui relazioni formulate nel 1990 per la famiglia Bergamini, vennero messe a tacere». Rivolgendosi alla Corte, Pugliese ha chiesto di «decidere se Ricci sia credibile o meno, senza precludergli la possibilità di parlare». Dopo una lunga Camera di consiglio, la Corte presieduta da Paola Lucente ha ammesso la testimonianza di Ricci come «teste qualificato».

Il post di Donata Bergamini durante l’udienza

Donata Bergamini, durante il processo, ha postato su facebook questo testo (con la foto in basso) indirizzato al professor Ricci: «Grazie prof. Ricci. Ci hai rappresentato e aiutato per arrivare alla verità e alla fine hai venduto Denis perché non hai avuto la ribalta nel processo per il quale non ti abbiamo chiamato perché non vi era necessità».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x