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le indagini

Scontro treno-camion a Corigliano Rossano, la Procura indaga sulla condotta ed eventuali malfunzionamenti

Fascicolo aperto dal procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio. Sotto sequestro il tratto ferroviario così come la carcassa del camion ed il treno regionale

Pubblicato il: 29/11/2023 – 18:35
Scontro treno-camion a Corigliano Rossano, la Procura indaga sulla condotta ed eventuali malfunzionamenti

CASTROVILLARI Continua senza sosta l’indagine, coordinata dalla Procura di Castrovillari, sulla tragedia avvenuta nella serata di ieri a Thurio, nel territorio di Corigliano Rossano. L’attività investigativa, infatti, seguita personalmente dal procuratore, mira a verificare il corretto funzionamento di tutte le unità coinvolte nell’incidente avvenuto nella serata di ieri, con la morte di due persone ovvero la capotreno del convoglio di Trenitalia, Maria Pansini di Catanzaro e l’autista del camion, Hannaoui Said, nato in Marocco nel 1999.

La dinamica

Secondo quanto ricostruito, l’incidente ferroviario ha visto coinvolto un camion Volvo, mentre cercava di attraversare la tratta ferroviaria, travolto dal treno regionale n.5677 che percorreva la linea Sibari – Catanzaro. Dopo l’impatto, l’autoarticolato è stato completamente distrutto dal conseguente incendio, mentre il treno, dilaniato dall’impatto, è deragliato dalla linea ferroviaria. Nello stesso evento, oltre ai due decessi, sono rimasti feriti, in maniera non grave, con prognosi ancora in via di definizione, sei persone che si trovavano a bordo del treno regionale. Sul posto, oltre ai militari del Reparto Territoriale, sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, che hanno ripristinato le normali condizioni di sicurezza.

Le verifiche

L’attività investigativa si avvale di tutte le potenzialità offerte dai mezzi di investigazione, grazie all’attività dei Carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano e la Polfer che ha dato un importante ausilio per la corretta ricostruzione dei fatti. Le linee investigative seguite riguardano la corretta e fedele ricostruzione della dinamica dell’incidente, il corretto funzionamento degli impianti, la condotta tenuta dai soggetti coinvolti nell’ incidente stesso e, infine, l’osservanza di tutte le regole cautelari che disciplinano la delicata attività di circolazione dei treni e l’intersecarsi di tale circolazione con la circolazione veicolare e pedonale. Particolare attenzione, pur nella ferma esigenza di una puntuale e rapida ricostruzione dei fatti, sarà prestata anche all’esigenza di ripristinare, nel tempo necessario, la normale circolazione ferroviaria sul tratto interessato.

Recuperata la scatola nera del treno

E’ stata recuperata ed è in mano agli inquirenti la scatola nera del treno. I corpi delle due vittime sono stati rimossi nella notte e trasferiti in obitorio nell’ospedale di Rossano. All’alba sono iniziati i rilievi sul luogo dell’incidente, eseguiti da una squadra speciale della Polfer giunta nella notte da Roma. Secondo quanto emerso dai primi rilievi effettuati nell’immediatezza dei fatti, non si sarebbe registrato alcun segnale di allarme e il treno regionale avrebbe avuto così il via libera. Inoltre, il conducente del camion, con tutta probabilità, avrebbe fatto manovra all’interno dell’area del passaggio a livello a barriere chiuse, buttando giù anche un pezzo di muro di contenimento.

La testimonianza

«Non abbiamo visto bene come è accaduto dal principio, abbiamo però sentito il boato, poi abbiamo visto il fuoco». È il racconto di una donna che, nella tarda serata di ieri, ha assistito al dramma avvenuto a Thurio, a Corigliano Rossano. «Siamo scappati a soccorrere tutte le persone che sono uscite dal treno», prosegue il racconto drammatico della donna «siamo corsi a dar loro un po’ di acqua, qualcosa, erano tanti». «Abbiamo poi chiamato i soccorsi – ha spiegato la donna – noi e tutte le persone che sono passate da qui, e come succede di solito i soccorsi ci hanno messo un po’ per arrivare». «Abbiamo avuto una grande paura» ha spiegato infine la testimone «la casa tremava tanto erano forti le esplosioni, quindi abbiamo avuto una grande paura, ancora non ci possiamo riprendere». (redazione@corrierecal.it)

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