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Papa Francesco: «Totale inconciliabilità tra mafia, camorra o ‘ndrangheta e il Vangelo»

In un messaggio in memoria di don Puglisi il Pontefice ribadisce le parole pronunciate nella Piana di Sibari nel 2014. «I mafiosi sono scomunicati»

Pubblicato il: 12/12/2023 – 19:58
Papa Francesco: «Totale inconciliabilità tra mafia, camorra o ‘ndrangheta e il Vangelo»

CITTA’ DEL VATICANO Il Papa ha inviato un messaggio alla Lumsa, per un evento in memoria di don Pino Puglisi, e ha ribadito «la totale inconciliabilità tra ogni organizzazione criminale, mafia, camorra o ‘ndrangheta, e il Vangelo». Papa Francesco ha ricordato che don Puglisi è stato ucciso perché “voleva togliere la sua gente, soprattutto i giovani, dalle grinfie della mafia”. “La Chiesa non si stancherà mai di ribadire con forza che coloro che nella loro vita seguono questa strada di male, come sono i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati», ha detto richiamando le parole che aveva pronunciato nella piana di Sibari il 21 giugno del 2014 (nella foto in copertina). La testimonianza di don Pino Puglisi «ci ha donato molte opere di bene e pace. Quella pace che manca a tanti nostri fratelli e sorelle che portiamo nel cuore, come le popolazioni dell’Ucraina, di Israele e di Palestina. Non stanchiamoci di pregare per loro».

Il messaggio dalla Piana di Sibari

«Quelli che non sono in questa strada di bene, come i mafiosi, questi non sono in comunione con Dio, sono scomunicati»: questo disse il Papa nella omelia della messa nella Piana di Sibari durante la sua visita in Calabria di 9 anni fa. «La ‘ndrangheta è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato, bisogna dirgli di no», proseguì il Pontefice. «La Chiesa – esortò il Papa dopo aver chiesto di combattere la ‘ndrangheta – che so tanto impegnata nell’educare le coscienze, deve sempre più spendersi perché il bene possa prevalere. Ce lo chiedono i nostri ragazzi. Ce lo domandano i nostri giovani, bisognosi di speranza, Per poter rispondere a queste esigenze, la fede ci può aiutare». I giovani anche in Calabria sapranno opporsi «al male, alle ingiustizie, alla violenza con la forza del bene, del vero e del bello». Il Papa quel giorno incoraggio progetto Policoro, «un segno concreto di speranza per i giovani che vogliono mettersi in gioco e creare possibilità lavorative per sé e per gli altri. Voi, cari giovani – raccomandò – non lasciatevi rubare la speranza!». (redazione@corrierecal.it)

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