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IL CONTRIBUTO

Scena e retroscena tra i dem calabresi

«Io preferisco i paradossi ai pregiudizi», diceva Jean Jacques Rousseau.  Questo postulato introduce la vicenda di Elly Schlein che si trova nella paradossale situazione di dover ringraziare Rober…

Pubblicato il: 06/02/2024 – 11:33
di Bruno Gemelli
Scena e retroscena tra i dem calabresi

«Io preferisco i paradossi ai pregiudizi», diceva Jean Jacques Rousseau.  Questo postulato introduce la vicenda di Elly Schlein che si trova nella paradossale situazione di dover ringraziare Roberto Calderoli per aver introdotto l’autonomia differenziata che è tanto avversata dal partito che dirige. Questo fatto le consente di ricevere un argomento forte su cui schierare la sua forza in una battaglia campale contro il centrodestra. La Schlein nei giorni scorsi ha detto: «Giorgia Meloni vuole passare alla storia per essere la presidente del consiglio che ha spaccato l’Italia». Uno scampolo di questa vicenda s’è vissuto lunedì scorso al 501 di Vibo Valentia dove s’è tenuto l’attivo regionale dei dem. L’inviato del Nazareno, Francesco Boccia (ma c’era anche Nico Stumpo), ha tirato la volata alla sua segretaria concludendo: «Nel PD chi dà consigli a Schlein dica anche cosa è disposto a fare per battere la destra». Gli ha fatto eco il segretario regionale, Nicola Irto, che ha invocato «un campo largo del centrosinistra, una mobilitazione generale che parta dal basso contro l’autonomia differenziata».  Infatti, tra le iniziative esaminate c’è anche quella di organizzare una manifestazione di protesta nel piazzale della Cittadella regionale. Anche perché – a sentir loro – Occhiuto starebbe svendendo la Calabria. Da qui, anche, la proposta di una raccolta delle firme per un referendum abrogativo; con tutte le prudenze del caso, ricordando il flop referendario di Renzi che provocò il suo tracollo. Nella platea dell’albergo vibonese si sono anche ritrovati, tra il popolo dem, i segretari regionali di Cgil, Angelo Sposato, e di Uil, Santo Biondo, i sindaci di Cosenza, Franz Caruso, e di Catanzaro, Nicola Fiorita. Mancava il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il consigliere regionale Giovanni Muraca, che, secondo i bene informati, seguirebbero il sindaco di Bari, Antonio Decaro per un incarico importante. In parallelo con l’argomento “autonomia differenziata”, i decisori di questa forza elettorale hanno esaminato i dossier in corso. Chiusa la vicenda della candidatura di Enzo Romeo a sindaco di Vibo Valentia, s’è parlato del vuoto dirigenziale che c’è nel circolo di Catanzaro dopo le dimissioni di Fabio Celia. Il gruppo Schlein punterebbe sulla candidatura di Rosanna Neri, mentre il gruppo Alecci non avrebbe ancora deciso cosa fare. Residuano anche due spine: le candidature alle europee e i nomi da indicare per il rinnovo dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Calabria, anticipato di cinque mesi secondo i desiderata dell’uscente/rientrante Filippo Mancuso. Ma, secondo i boatos, sarebbero confermati il vice presidente Franco Iacucci e il questore Ernesto Alecci, entrambi del Pd.

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