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Il caso

«Lo storico trenino della Sila rischia di sparire». La denuncia di Ferrovie in Calabria

L’associazione lancia l’allarme: «Dal 4 febbraio il servizio è sospeso e l’ufficio informazioni risulta irraggiungibile»

Pubblicato il: 12/02/2024 – 19:23
«Lo storico trenino della Sila rischia di sparire». La denuncia di Ferrovie in Calabria

CAMIGLIATELLO SILANO Lo storico trenino della Sila rischia di sparire. È l’allarme lanciato dall’Associazione Ferrovie in Calabria che fa notare come dal 4 febbraio, data dell’ultima corsa della celebre attrazione turistica silana, non ci siano più informazioni riguardo le prossime corse tra Camigliatello e San Silvano Mansio. «A distanza di 10 anni – si legge – dal primo treno turistico sulla rete di Ferrovie della Calabria, infatti, la situazione relativa al Treno della Sila è tutt’altro che chiara, ma soprattutto è estremamente preoccupante». A insospettire ancora di più l’associazione il fatto che, cercando di contattare l’ufficio, risulti irraggiungibile. «Da allora neppure i numeri di cellulare dell’ufficio informazioni del Treno della Sila risultano più raggiungibili e – paradosso dei paradossi – stanno venendo presi d’assalto i numeri informativi della nostra Associazione, che da oltre 7 mesi non organizza più eventi con Il Treno della Sila».

«La visita della Staine come un triste commiato»

Il trenino, una delle principali attrazioni turistiche della Calabria, già da tempo sarebbe “vittima” di un ridimensionamento. «Da oltre un anno, infatti, la tratta Moccone – San Nicola Silvana Mansio, è stata limitata a Camigliatello. Ciò, unito alla gravissima, inaccettabile (e passata sotto silenzio) perdita delle risorse per la riattivazione del tratto San Nicola Silvana Mansio – San Giovanni in Fiore, era già stato un segnale preoccupante». Dietro l’attuale sospensione del servizio ci sarebbero problematiche di tipo infrastrutturale, ma al momento «non giunge alcuna spiegazione al pubblico». Di recente, anche la visita dell’assessore regionale Emma Staine che appare agli occhi dell’associazione come un «triste commiato al treno, un deja vu del 2009, quando la prima gestione del Treno della Sila cessava per lunghi anni». La denuncia pubblica arriva dopo le mancate risposte da parte della Regione e delle Ferrovie. «Visto e considerato che né da parte dell’Assessore Staine, alla quale abbiamo più volte, invano, esposto le nostre preoccupazioni, né da parte di Ferrovie della Calabria giungono risposte e chiarimenti ufficiali ai calabresi, abbiamo ritenuto opportuno rendere pubbliche le nostre preoccupazioni. Preoccupazioni non nate ieri, ma da quasi due anni, e nelle prossime settimane sarà sicuramente utile e necessario discutere di quanto accaduto negli ultimi due anni, durante i quali peraltro la nostra Associazione è stata gradualmente esclusa dai rapporti con Ferrovie della Calabria».

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