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il dibattito politico

«Sull’autonomia differenziata la posizione di Occhiuto va presa in considerazione» – VIDEO

Il presidente della Bicamerale Regioni, Silvestro, all’avvio delle audizioni in Calabria. «Non a caso partiamo da qui per capire le problematiche Lea»

Pubblicato il: 12/02/2024 – 12:27
«Sull’autonomia differenziata la posizione di Occhiuto va presa in considerazione» – VIDEO

CATANZARO «L’autonomia differenziata può essere un’opportunità, e non è obbligatorio che le Regioni chiedano le materie, possono anche restare come sono». Lo ha detto il presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali Francesco Silvestro, parlando con i giornalisti nella Prefettura di Catanzaro, dove la Commissione ha avviato alcune audizioni nell’ambito di un’indagine conoscitiva per la determinazione dei Lep, i livelli essenziali delle prestazioni.

Il perché delle audizioni in Calabria

«Il nostro obiettivo – ha specificato Silvetro – è proprio ascoltare i territori e non a caso abbiamo scelto, ho scelto per prima, la Regione Calabria per far evidenziare tutte le problematiche, per arrivare ai famosi Lep, livelli essenziali di e anche per portare all’interno della Commissione la vera coscienza di tenere informati tutto il Parlamento, sia la Camera che il Senato, delle condizioni di tutte le regioni d’Italia».

Il tema del dibattito

Sul piano prettamente politico, Silvestro ha evidenziato: «Intanto voglio ricordare che l’autonomia fa parte della Costituzione italiana e che nel 2001 quando c’era il presidente D’Alema è stato modificato il Titolo V della Carta Costituzionale. Poi ci siamo presentati agli elettori con il nostro programma del centrodestra dove c’è l’autonomia differenziata, quindi era facile andare in direzione della Costituzione italiana. Io credo che questa autonomia differenziata possa essere un’opportunità e poi non è obbligatorio, le Regioni possono anche rifiutare di chiedere le materie e rimanere così come stanno. Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente della Bicamerale – è capire veramente, dopo il lavoro fatto dai Clep, dal commissario Cassese, quali sono veramente le materie e dove stanno tutte le difficoltà. Quanto alle preoccupazioni su una possibile spaccatura del Paese e su una possibile penalizzazione delle regioni del Sud come la Calabria, Silvestro ha puntualizzato: »Dico ancora un’altra cosa,  questa autonomia come è stata presentata dal ministro Calderoni è stata completamente stravolta in Commissione del Senato, sono stati approvati centinaia di emendamenti, quindi tutti hanno partecipato, tutti i gruppi politici hanno partecipato, non capisco perché l’insurrezione non è stata fatta a monte e si vuole fare a valle».

La polemica De Luca-Meloni

Un passaggio all’aspra polemica in atto tra la premier Giorgia Meloni e il governatore campano De Luca: «Io – ha rilevato Silvestro – sono del parere che la critica ci deve essere, deve essere soprattutto costruttiva. I toni che usa il presidente, il mio presidente perché è anche il mio presidente, non sono tollerabili. A tutto c’è un limite. Ci si può esprimere nella misura giusta e prendere anche le giuste considerazioni perché magari uno può fare un tipo di provvedimento, se arrivano delle critiche positive si devono mettere in pratica ma da quel punto di vista io penso che arrivano solo critiche distruttive e che non fanno bene al nostro Paese».

La posizione di Occhiuto

Tra gli auditi oggi c’è anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, tra l’altro dello stesso partito di Silvestro, Occhiuto che da tempo ha assunto una posizione precisa, sostenendo che fin quando non si definiranno e non si finanzieranno i Lep l’autonomia differenziata non si può fare. «Ecco, questa – ha commentato Silvestro – è una posizione che è valida perché esprime una costruttiva, perché non spara a zero sull’autonomia. E’ una posizione che deve essere presa in considerazione. E anche da lì è partita la mia Commissione, da lì abbiamo preso lo spunto per capire i livelli essenziali di prestazione su tutto il territorio nazionale. Secondo me è una critica costruttiva che fa bene il presidente a porre sul tavolo e deve essere presa in considerazione. Questo ritengo che sia un metodo giusto e democratico per rispondere non solo ai nostri elettori, ma ai nostri concittadini e ai nostri territori. (a. cant.)

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