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Cosenza, Ursino: «Sugli allenatori sono un pazzo, aspettatevi di tutto». Delvecchio: «Guardiamo ai giovani all’estero»

Tutino resta, Viali va via. La conferenza stampa di presentazione del Dg e Ds del Cosenza

Pubblicato il: 14/06/2024 – 12:57
di Fabio Benincasa
Cosenza, Ursino: «Sugli allenatori sono un pazzo, aspettatevi di tutto». Delvecchio: «Guardiamo ai giovani all’estero»

COSENZA Il futuro di Gennaro Tutino e quello di mister William Viali. Che questa mattina ha rescisso il contratto ed è libero di trovare una nuova squadra. Il “nuovo” Cosenza prende forma con l’arrivo del nuovo Dg, Beppe Ursino, e del nuovo Ds Gennaro Delvecchio. Questa mattina, la conferenza stampa di presentazione nella sala “Bergamini” dello stadio “San Vito Gigi Marulla” è stata l’occasione giusta per conoscere i piani futuri della dirigenza.

Parla Guarascio

Il presidente del Cosenza, Eugenio Guarascio, apre la conferenza stampa di presentazione delle nuove figure dirigenziali del club silano. «La stagione appena conclusa è stata positiva, ma abbiamo avuto qualche criticità e come da nostra abitudine abbiamo avviato percorsi nuovi. Siamo in presenza del Dg Ursino, di lui sono “innamorato” da circa tre anni. Quest’anno ha detto si e per noi è importantissimo. Lo stesso discorso vale per Gennaro Delvecchio, un giovane che ha voglia ed ha una esperienza importante. Mi ritengo soddisfatto e mi auguro vi sia un miglioramento del percorso avviato in questi anni». Il patron poi sgancia la bomba: «Abbiamo riscattato Gennaro Tutino». E scatta l’applauso della sala stampa. «La società è pronta per fare questo passo». Prima di salutare Guarascio saluta il Ds Gemmi «per i due anni vissuti insieme». Nessuna menzione, invece, per Viali.

La parola al Dg Beppe Ursino

Il direttore sportivo si presenta. «La mia storia la conoscono tutti, il passato è passato ora pensiamo al Cosenza. Sono onorato di essere qui e ringrazio il presidente che da tre anni mi insegue. Mi è venuto anche a trovare a casa, ero stanco e volevo riposare. Quest’anno è partito il solito pressing ed ho deciso di venire con entusiasmo. Ringrazio i tifosi perché mi hanno sempre accolto bene, ce la metteremo tutta per far si che questa squadra ottenga risultati importati. Pretendo correttezza e sincerità e con la stampa lo sono sempre». Nessuna promessa. «E’ un campionato equilibrato e difficile, non ci sono grandi proprietà e per questo dico prima salvezza, poi eventualmente i playoff e poi non lo so». E sul tecnico. «L’allenatore non è più Viali, voleva due anni di contratto e il presidente li ha offerti ma il tecnico ha detto di non essere motivato. Eravamo d’accordo tutti e tre, ma lui no». E poi «sul nuovo allenatore non siamo impreparati, stiamo valutando il profilo giusto. Nel calcio non bisogna avere fretta». Ursino smentisce di aver incontrato Vivarini ed in ogni caso per lui «è impossibile, non bisogna perdere tempo». Sui tecnici, dice Ursino, «sono un pazzo, vi potete aspettare di tutto. Gli ex allenatori e mezzi giocatori qui non verranno». E sul Ds Delvecchio, «abbiamo fatto una scelta importante, un direttore rampante». Il Direttore generale ammette di avere un sogno. «Volevo andare in Serie A e l’ho fatto, volevo fare il direttore e l’ho fatto, sono venuto a Cosenza ed ho un sogno ma non lo dirò mai». Il ricordo è di buon auspicio. «Quando il Crotone andò in Serie A abbiamo fatto una volata, l’allenatore è davvero importante. Guardate cosa fa l’Atalanta. Dateci fiducia». Inevitabile una domanda sul budget a disposizione per il mercato, «interessa poco, il presidente prendendo me e Gennaro Delvecchio ha in mente qualcosa di importante. In Europa dobbiamo farci conoscere». La chiosa è sul contratto firmato con il Cosenza, un solo anno per l’ex Ds del Crotone. «Non sono un ragazzino, è una mia scelta. Non sono qui per i soldi ma per ottenere un risultato importante».

L’intervento del Ds Gennaro Delvecchio

«C’erano direttori a spasso più blasonati e ringrazio il presidente per avermi scelto, sono molto orgoglioso. Ho lasciato Verona con un contratto in essere. Sono coerente e sarò sempre sincero. Darò tutto me stesso perché so che è una opportunità molto importante, Cosenza è una delle piazze più importanti della Serie B», dice il direttore sportivo rossoblù. Che poi si sofferma sul progetto tecnico. «Prima si parte dall’allenatore, poi dai calciatori. Il riscatto di Tutino rappresenta un sacrificio enorme». L’attenzione si sposta sull’identikit del nuovo tecnico. «Penso sia importante scegliere un professionista che venga qui con voglia. Bisogna avere passione ed una “garra” importante. Cosenza ti fa sentire vivo, ci sono allenatori giovani e interessanti come Bocchetti e con più esperienza come Zenga altrettanto interessanti». La rosa attuale del Cosenza non è robusta. «Ci sono giocatori ottimi, abbiamo una buona base. Non avrò paura ad andare a vedere nei campionati esteri molti giovani forti che possano diventare di nostra proprietà, utili anche per fare delle plusvalenze». Sugli obiettivi. «Bisogna lavorare tanto ed a testa bassa. La priorità è il settore giovanile, ma è normale che prendere un giovane all’estero costa molto meno rispetto a quelli che possiamo acquistare in Italia. E’ importante il settore giovanile, ma non si costruisce in un giorno».
(f.benincasa@corrierecal.it)

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