CORINALDO Sono stati assolti con formula piena dalle accuse di omicidio colposo plurimo e disastro colposo i nove imputati del processo bis per la strage al ‘Lanterna Azzurra Clubbing’ di Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2016 morirono 5 adolescenti e una giovane mamma. Dopo oltre cinque ore di camera di consiglio, la giudice Francesca Pizii ha disposto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” e condanne solo per il reato di falso, mentre la pubblica accusa avevo chiesto complessivamente oltre mezzo secolo di carcere. Delusione e rabbia per i parenti delle vittime dopo la sentenza. Il processo bis si è occupato delle misure di sicurezza all’interno del locale e dei permessi rilasciati per la sua apertura. Le accuse riguardavano il gestore della discoteca, sei componenti la commissione comunale per il pubblico spettacolo e due consulenti. Queste le condanne: un anno a Matteo Principi, ex sindaco di Corinaldo e presidente della commissione, Massimo Manna, responsabile del Suap, Francesco Gallo dell’Asur, Massimiliano Bruni, uno dei periti esperto di elettronica, e Stefano Martelli, agente della municipale; 14 mesi al vigile del fuoco Rodolfo Milani e 4 mesi all’ingegnere Francesco Tarsi, consulente della società Magic, che gestiva il locale. Il giudice ha anche rigettato le richieste di risarcimento danni.
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