MILANO «Il ritorno dell’antisemitismo mi fa molto effetto, non pensavo mai più dopo 80 anni di dovermi ritrovare in una situazione di pericolo. Sì, mi sento in pericolo, io la vedo così». Lo ha detto Ruth Foa, a margine dell’inaugurazione di “Ferramonti, una storia parallela”, la mostra sul più grande campo di internamento italiano a Tarsia, in Calabria, dove Foa fu trattenuta per oltre un anno.
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
Senza le barriere digitali che impediscono la fruizione libera di notizie, inchieste e approfondimenti. Se approvi il giornalismo senza padroni, abituato a dire la verità, la tua donazione è un aiuto concreto per sostenere le nostre battaglie e quelle dei calabresi.
La tua è una donazione che farà notizia. Grazie
x
x