Bonifica Crotone, Greco: «Ricorso immediato e urgente da parte di Regione, comune e provincia»
Al centro l’ultima ordinanza del commissario Errigo. «Sono in ballo i nostri diritti, il nostro futuro e quello dei nostri figli»

CROTONE «Una triste pagina si sta scrivendo sulla pelle dei cittadini crotonesi e calabresi. L’ordinanza del Commissario che impone di lasciare i veleni a Crotone conferendoli di forza e imperio alla discarica di Crotone è una violenza alla città di Crotone, alla democrazia e uno spregio alle Istituzioni oltre che un danno incalcolabile al nostro territorio. Con questo atto si sancisce la sospensione della democrazia in Calabria e ogni forma di tutela per i suoi abitanti». È quanto scrive Pino Greco membro del “Comitato Fuori i veleni da Crotone” in relazione all’ordinanza firmata dal Commissario Straordinario Errigo che, dopo 18 mesi di approfondite analisi, verifiche tecniche e confronti interistituzionali, ha “sbloccato” la bonifica a Crotone. «Ogni accordo sottoscritto a Roma nelle Conferenze dei Servizi a partire da quella dell’Ottobre 2019, diventano di fatto carta straccia. Il Commissario – sostiene Greco – con questa ordinanza sta decretando la fine di questo territorio. Siamo d’accordo con lo sdegno e la denuncia, ma non basta chiediamo alle Istituzioni, a Comune, Provincia e Regione di produrre un ricorso urgente avverso a questa nefanda ordinanza che viola i diritti costituzionali». «Sono in ballo i nostri diritti, il nostro futuro e quello dei nostri figli».