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Il viaggio del Pd nelle criticità della sanità. «Occhiuto e la Giunta cosa vogliono fare?»

Sereni: «Ancora troppi problemi strutturali, a partire dalla grave mancanza di personale. Serve programmazione per uscire dal commissariamento»

Pubblicato il: 04/04/2025 – 12:47
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Il viaggio del Pd nelle criticità della sanità. «Occhiuto e la Giunta cosa vogliono fare?»

SOVERATO «L’amministrazione regionale ha un compito di programmazione e deve programmare, a maggior ragione se vuole uscire dal commissariamento». Lo ha affermato Marina Sereni, responsabile sanità del Pd, nell’ultima tappa del viaggio del partito negli ospedali e nelle strutture sanitarie in Calabria: l’ultimo step della delegazione democrat ha riguardo gli ospedali di Serra San Bruno, Chiaravalle e infine Soverato. Ad accompagnare la Sereni il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, e il gruppo regionale oltre a numerosi dirigenti del Pd calabrese: nella tappa a Soverato i dem hanno avuto modo di confrontarsi con il commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini.

L’intervento della Sereni

Questo il bilancio della Sereni al termine dell’ultima tappa del tour del Pd: «Si conferma – ha esordito la responsabile sanità del Pd – una forte criticità in particolar modo per le aree interne nonostante lo sforzo enorme e le capacità degli operatori e delle operatrici. La più forte criticità è la mancanza di personale soprattutto nelle aree più disagiate. La soluzione dei medici cubani è stata una soluzione tampone, apprezzabile ma non risolutiva dei problemi strutturali della sanità calabrese. Noi continueremo la battaglia per chiedere il miglioramento e la riqualificazione dei servizi che rispondano ai bisogni di salute per i cittadini e per aree che rischiano lo spopolamento. E’ una battaglia nazionale che qui in Calabria porteremo avanti con ancora più forza». Per la Sereni inoltre «il commissariamento prolungato certo non aiuta, ma le condizioni per uscirne – lo sa bene il presidente Occhiuto – sono anzitutto i bilanci in ordine, cosa che ancora non c’è, ma anche capire cosa si vuole fare per la sanità in Calabria. Noi stiamo sollecitando il presidente e commissario Occhiuto e la Giunta a dire come vuole riorganizzare la sanità in Calabria, quali ospedali vanno potenziati o depotenziati, senza lasciare i cittadini nell’incertezza. L’amministrazione regionale ha un compito di programmazione e deve programmare, a maggior ragione se vuole uscire dal commissariamento e fare un forte investimento sulla sanità pubblica per gli operatori e le operatrici, che altrimenti se ne vanno all’estero o fuori della Calabria con la conseguente desertificazione della Calabria».

Da sinistra Bevacqua, Sereni, Irto e Bruni

Le considerazioni di Irto

A sua volta il segretario del Pd Calabria, Irto, ha osservato: «Nel nostro viaggio stiamo toccando con mano la disperazione per servizi inefficienti, per incapacità organizzativa, liste d’attesa lunghissime, reparti che chiudono, mancanza di medici, cosa che rappresenta un problema ormai strutturale, presìdi che vengono smantellati, penso all’ospedale di Serra San Bruno, un ospedale di montagna che drammaticamente ogni giorno perde un pezzetto. Continuiamo a dire – ha aggiunto Irto – che serve un cambio di rotta e serve soprattutto una proposta riorganizzativa perché il sistema così com’è non sta funzionando. Non ci si può girare dall’altra parte o rispondere alle questioni della sanità con immagini o video spot sui social. Serve serietà; mai nella sanità calabrese si è arrivato così in basso, e lo dicono anche i numeri, come quello della mobilità passiva che aumenta di anno in anno. C’è un grido di dolore unanime da parte dei calabresi perché in questo momento non è garantito il diritto alla salute. Martedì in Consiglio regionale ci sarà l’ennesimo dibattito sulla sanità, ecco cosa si aspetta il Pd: «Chiediamo al presidente Occhiuto e alla maggioranza – ha aggiunto Irto – di spiegare come intendono riorganizzare la sanità calabrese. Noi abbiamo detto – con chiarezza e senza paura – che serve anche chiudere alcune posizioni di potere che hanno visto molto personale medico e paramedico imboscato, scovarlo e metterlo al servizio della sanità calabrese. In generale serve che da parte del presidente e commissario ci sia la capacità e la volontà di mettere in campo una riforma strutturale della sanità calabrese, quella riforma che fino ad ora non c’è stata». (a. cant.)

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