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Caruso: «Cosenza cambia volto, la calunnia resta un metodo volgare di opporsi all’evidenza dei fatti»

«Oggi i conti sono finalmente sotto controllo, l’ente è tornato a programmare e a investire»

Pubblicato il: 02/01/2026 – 16:11
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Caruso: «Cosenza cambia volto, la calunnia resta un metodo volgare di opporsi all’evidenza dei fatti»

COSENZA «Gettare fango sull’operato dell’amministrazione comunale che guido è l’unica arma di contrasto a disposizione dei miei detrattori, accecati dalla luce che sta irradiando Cosenza grazie al lavoro determinato che stiamo portando avanti». E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso che prosegue: «Ed, invero, il declino di cui costoro parlano è solo frutto di una propaganda politico/elettoralistica che tenta di nascondere la realtà attraverso mantra improponibili. Non v’è dubbio alcuno che chi parla è affetto dalla sindrome di Dunningn Kruger (l’incompetente e l’ignorante che si crede esperto). Da qui la furbizia di chi, non potendo nascondere la realtà, tenta di camuffarla creando “mantra” come aggancio mentale per divulgare nell’opinione pubblica ciò che non è. Nel nostro caso si tenta di offuscare la rinascita che oggi vive Cosenza, con l’Unical che finalmente è approdata nel nostro Centro Storico e la rigenerazione dei nostri quartieri popolari, per far dimenticare il declino che l’aveva vista protagonista dal 2016 al 2021 quando a governarla c’erano gli alchimisti dei bilanci pubblici appartenenti alla destra cittadina. Costoro ci hanno lasciato l’eredità di un dissesto finanziario stratosferico, pesantissimo, di cui solo un anno fa la Commissione OSL, ne ha quantificato parzialmente la massa passiva in oltre 262 milioni di euro, e la valutazione non è ancora conclusa. Debiti dei miei predecessori che noi stiamo pagando con il trasferimento di fondi ordinari e con anticipazioni di liquidità – che sono mutui veri e propri- per 26 milioni di euro, gestendo la cosa pubblica come dei veri e propri padri di famiglia che ci ha consentito anche, attraendo finanziamenti esterni, di rilanciare un’azione incisiva di nuove realizzazioni che stanno cambiando volto alla città restituendole in ogni ambito e settore dignità e decoro. I nostri detrattori, per la manifesta incompetenza di cui si rendono protagonisti, inoltre, fanno sorridere soprattutto quando parlano di cultura senza essere mai entrati nella nostra Biblioteca Civica o nel nostro Teatro “Alfonso Rendano”, oggi riportato ai fasti del passato con stagioni di lirica e di prosa di rilievo nazionale e che riscuotono il plauso della critica. Un campo quella della cultura che, tra l’altro, ha segnato la nascita dell’orchestra Sinfonica Bruzia divenuta in soli 3 anni, punto di riferimento nel panorama regionale e nazionale, ottenendo importanti riconoscimenti ministeriali anche per il triennio 2025/2027,che testimoniano il suo successo e la sua crescita nel panorama musicale, attirando richieste di concerti da tutta Italia e affermandosi come realtà di alto livello. A voler tacere dell’ investimento nella lettura e nella valorizzazione del territorio, con iniziative come i progetti “LibrInComune” e “Città che legge”, che mirano a diffondere l’abitudine alla lettura e contrastare la povertà educativa, per riscoprire la storia locale. L’obiettivo è rendere la cultura un valore sociale fondamentale, in linea con le direttive europee e nazionali, a cui dovrebbero attingere i nostri calunniatori. Per quanto attiene, poi, il decoro urbano la nostra azione è incisiva e capillare e restituisce l’immagine di una città pulita, anche se non è ancora come vorrei io. Con il nuovo piano di igiene urbana, operativo dal luglio 2025, e con l’attivazione di servizi più efficienti e strutture intelligenti a supporto della raccolta porta a porta, abbiamo finalmente lasciato al passato le immagini turpi dei sacchi sui marciapiedi che arrivavano ai primi piani dei palazzi e, soprattutto, abbiamo ridato lustro a tanti luoghi che negli anni scorsi erano vere e proprie discariche. Grazie al Bilancio di previsione 2026–2028 consolideremo questo percorso di rigenerazione urbana. Sappiamo che c’è ancora strada da fare, ma i risultati sono confortanti consapevoli, però, che per rendere Cosenza più pulita e ordinata è indispensabile anche la collaborazione dei cittadini. L’avvio, infine, degli interventi di project financing per la pubblica illuminazione ci ha consentito di dar vita ad un progetto strategico che ha ampliato e potenziato l’illuminazione pubblica in molte zone strategiche e da sempre al buio, modernizzando l’intero sistema. Stiamo così superando una situazione di vetustà degli impianti ereditata dal passato, in cui ha governato una destra cieca e sorda ai bisogni della città, proiettando Cosenza, anche in questo settore, verso obiettivi di efficienza energetica, sostenibilità e sicurezza per i cittadini». «Pochi esempi, quelli appena enunciati – prosegue il Primo Cittadino – per sostanziare che la verità è ben diversa dal mantra del “declino di Cosenza” per il quale si segue il vecchio proverbio “La calunnia è come la farina: una volta buttata al vento, non si può più raccogliere. Un metodo volgare di opporsi all’evidenza che contrastiamo e contrasteremo con forza, agendo sempre e comunque con verità e dimostrando la falsità delle accuse. Sebbene, infatti, la calunnia sia difficile da “raccogliere”, la verità può essere “seminata” e “raccolta” con costanza, perché l’inganno non può vincere sulla realtà. Noi non abbiamo raccontato favole ai nostri concittadini, abbiamo invece scelto la strada più difficile: quella della responsabilità, del rigore e della trasparenza, affrontando il risanamento delle casse comunali con serietà e senza scorciatoie. Un lavoro complesso, fatto di sacrifici e scelte impopolari, ma indispensabile per restituire solidità finanziaria, credibilità istituzionale e prospettive di sviluppo alla città di Cosenza. Oggi i conti sono finalmente sotto controllo, l’ente è tornato a programmare e a investire, e si pongono le basi per una crescita reale e duratura. Questo è il vero successo dell’amministrazione che ho l’onore di guidare: aver rimesso in piedi un Comune che altri avevano portato al collasso. Chi oggi parla di “declino” lo fa per mera convenienza politica e per nascondere responsabilità storiche ben note. Ma i cosentini non sono ingenui né smemorati: sanno distinguere chi ha causato i problemi da chi, con lavoro quotidiano e serietà, sta cercando di risolverli. Ancora una volta, sono i fatti a smentire le polemiche».
«Con questo spirito di verità, responsabilità e impegno – conclude il sindaco Franz Caruso – rivolgo a tutta la comunità cosentina l’augurio di un nuovo anno di crescita, serenità e fiducia, certi che insieme continueremo a costruire una Cosenza più giusta, più forte e più orgogliosa».

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