‘Ndrangheta, per i giudici del Belgio è «legale» l’estradizione di Aquino
Il 63enne è stato estradato pochi giorni fa. Gli avvocati presenteranno ricorso

Il Tribunale di Tongeren-Borgloon, nel Limburgo in Belgio, ha stabilito oggi che l’estradizione del 63enne Lucio Aquino da Maasmechelen all’Italia era legale. Gli avvocati dell’uomo hanno già annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro la decisione. Aquino è stato arrestato sabato 20 dicembre e immediatamente trasferito in Italia. Aquino è stato arrestato dalla Polizia italiana in collaborazione con la Polizia giudiziaria federale del Limburgo e immediatamente trasferito in Italia. I suoi avvocati, Luk Delbrouck, Hugo Vandenberghe e Jan Keulen, ritengono che il mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura belga sia illegale. Un mandato era già stato emesso nei suoi confronti, ma la Procura belga lo aveva temporaneamente sospeso in relazione al processo Costa, che riguarda il traffico internazionale di 25 tonnellate di cocaina. Questo importante caso dovrebbe essere nuovamente discusso all’inizio di febbraio dal tribunale di Tongeren-Borgloon. Sabato 20 dicembre è stato eseguito il mandato d’arresto europeo. Le autorità italiane volevano incarcerare Aquino in relazione al caso “Eureka“, una vasta indagine giudiziaria incentrata sul traffico internazionale di cocaina, frode fiscale e riciclaggio di denaro, che coinvolgeva sospettati legati alla ‘ndrangheta. A causa delle sue condizioni di salute, Lucio Aquino ha ricevuto le cure mediche necessarie durante il volo verso l’Italia. Se gli avvocati presenteranno ricorso contro le sentenze preliminari, la Corte d’Appello di Anversa esaminerà la questione dell’estradizione. (Adnkronos)
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato