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Nuovo sfratto per la scuola Melissari-Eramo. Il Comune diserta il Consiglio d’Istituto

L’I.C. Carducci–V. Da Feltre di Reggio Calabria si oppone al trasferimento immediato dei bambini. L’amarezza di Giusi Princi

Pubblicato il: 03/01/2026 – 12:15
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Nuovo sfratto per la scuola Melissari-Eramo. Il Comune diserta il Consiglio d’Istituto

REGGIO CALABRIA «Il Consiglio d’istituto dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre di Reggio Calabria, che si è riunito in seduta straordinaria e aperta, ha deliberato la volontà di non cedere alle richieste unilaterali dell’Amministrazione comunale, che ha previsto il trasferimento immediato dei bambini della scuola dell’infanzia Melissari – Eremo dalla sede attuale, costringendoli a “migrare” per la terza volta in un’altra sede, con grave impatto sul loro benessere psicologico”. È quanto è emerso, secondo quanto riferisce un comunicato, dalla seduta del Consiglio di istituto che si è svolta nella sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, «alla quale sono stati invitati tutti i rappresentanti istituzionali per un confronto aperto e democratico tra le parti». «Nonostante fossero stati invitati – prosegue la nota – il sindaco e gli assessori al ramo, quello all’Istruzione Annamaria Curatola e quello alla “Città Inclusiva e Solidale”, Lucia Anita Nucera, non si è presentato nessuno in rappresentanza del Comune. Erano presenti, invece, l’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, e l’europarlamentare Giusi Princi, componente della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo. Presente anche tutta la comunità dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre: il dirigente scolastico Sonia Barberi, il presidente del Consiglio d’istituto, la componente docente e i genitori dei piccoli che frequentano il plesso oggetto di sfratto immediato. Con nota ufficializzata il 29 dicembre scorso, infatti, è stato comunicato all’istituto il contenuto della delibera di Giunta comunale del 24 dicembre 2025 che prevede il trasferimento immediato, a decorrere dal 7 gennaio, dei bambini del plesso Eremo, nella sede di San Brunello. La motivazione della scelta è che i locali sono stati assegnati ad un’associazione destinataria di un finanziamento comunitario richiesto dal Comune. Gli attuali locali scolastici erano stati assegnati alla scuola dall’Amministrazione comunale appena un anno fa. Dopo un iniziale disagio, legato all’adattamento organizzativo da parte delle famiglie, e grazie soprattutto al paziente lavoro di accoglienza dei bambini e di personalizzazione e abbellimento dei locali da parte dei docenti, gli alunni si erano pienamente integrati, familiarizzando con il nuovo contesto. La decisione unilaterale dell’amministrazione comunale risulta, quindi, lesiva per i bambini e per il contesto scolastico perché causerebbe disagi psico-emotivi nei piccoli, sradicati dal loro contesto scolastico, e disagi organizzativo-logistici per famiglie e docenti, considerato che il plesso di nuova assegnazione è ubicato a San Brunello, sede che si discosta dal principio della territorialità, non ricadendo nel bacino geografico dell’istituto scelto dalle famiglie all’atto dell’iscrizione. La delibera adottata dall’Amministrazione comunale è comunque a termine: il plesso di San Brunello dovrebbe essere occupato dai bambini solo fino a giugno, lasciando quindi nuovamente dopo tale data genitori, bambini e comunità educante senza soluzioni». «L’Istituto Carducci – V. Da Feltre – afferma il dirigente, Sonia Barberi – sta già curando, come tutte le scuole , la fase di orientamento legata alle iscrizioni per il successivo anno scolastico. Questa situazione di precarietà, determinata dal Comune, rischia di pregiudicare la certezza di stabilità logistica chiesta dai genitori all’atto delle iscrizioni, con danni irreversibili alle iscrizioni e ai posti di lavoro di docenti e personale Ata dell’istituto. Ringrazio l’assessore regionale Eulalia Micheli e l’onorevole Giusi Princi per avere accolto l’invito a partecipare al nostro Consiglio di istituto e per essersi rese disponibili a dare il loro fattivo contributo nell’individuazione di una soluzione definitiva. Ringrazio anche il prefetto Clara Vaccaro per avere attivato un tavolo tecnico-istituzionale volto ad approfondire e coordinare la drammatica e delicata situazione che stanno vivendo i bambini della scuola dell’infanzia Eremo – ex Melissari. Gli attuali locali scolastici assegnati alla scuola dell’infanzia dovranno continuare ad ospitare i piccoli, che finalmente hanno trovato un contesto di confort e di apprendimento. L’istituto, in tutte le sue componenti, confida che il tavolo tecnico-istituzionale convocato dal prefetto Vaccaro, con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali, legittimi l’articolo 34 della Costituzione e il superiore diritto all’istruzione che deve essere garantito ai bambini».

Princi: «Amarezza per il trasferimento della scuola»


«Nel mio attuale ruolo di componente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo ma soprattutto da madre di una bambina di sette anni e da già dirigente scolastico, non posso che cogliere con profonda amarezza la situazione incresciosa determinata da uno sfratto immediato che impone il trasferimento dei bambini della Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo dalla sua sede attuale”. Così l’europarlamentare Giusi Princi, ” presente ieri – riferisce un comunicato – al Consiglio d’istituto straordinario aperto dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre di Reggio Calabria, nel corso del quale è stata affrontata la delicata situazione del plesso scuola dell’infanzia Melissari – Eremo, che per la terza volta in due anni subisce da parte dell’Amministrazione comunale una richiesta di trasferimento immediato dei bambini che frequentano la sede». «La stabilità degli spazi educativi – afferma l’europarlamentare – è presupposto imprescindibile della stabilità emotiva e dello sviluppo armonico della personalità dei piccoli allievi, specie in tenera età. Il diritto all’istruzione va tutelato garantendo la permanenza delle sezioni nei locali già assegnati e ponendo al centro l’interesse superiore dei minori. Uno sradicamento dai luoghi con cui i bambini hanno costruito familiarità produrrebbe un disagio psico-emotivo inaccettabile. Esprimo piena solidarietà al dirigente scolastico, professoressa Sonia Barberi, al Consiglio d’Istituto, all’intera comunità educante e ai genitori dei bambini che frequentano il plesso Melissari – Eremo, confidando che il tavolo tecnico-istituzionale convocato dal prefetto Clara Vaccaro, alla quale va il mio ringraziamento, sia risolutivo e restituisca serenità. Mi appello, infine, al senso di responsabilità dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, invitati dall’istituto ma non presenti all’incontro di ieri, affinché s’individui con urgenza una soluzione stabile e non provvisoria, nel pieno rispetto dell’articolo 34 della Costituzione, che assicuri continuità al diritto all’istruzione, perché l’appartenenza fisica ai contesti scolastici è imprescindibile base di un sano e integrale sviluppo armonico della personalità dei piccoli».

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