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l’emergenza infinita

Rete idrica colabrodo a Corigliano Rossano, è il secondo guasto da inizio anno

La media è peggiore del 2025 (un caso a settimana). Stasi: Sorical nel 2026 non è riuscita ancora a dare acqua a un bacino di quasi 20mila persone

Pubblicato il: 04/01/2026 – 19:55
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Rete idrica colabrodo a Corigliano Rossano, è il secondo guasto da inizio anno

CORIGLIANO ROSSANO Gli addetti SoRiCal hanno comunicato all’ente comunale di Corigliano Rossano un nuovo guasto, agli stessi impianti che erano risultati fermi, circa 48 ore fa, e che alimentano la condotta Macrocioli, la medesima che ha necessitato di riparazioni, prima di Natale e subito dopo Capodanno. Dal 23 dicembre è il quarto caso, 2 in 4 giorni. E il sindaco Falvio Stasi annuncia sui social che procederà con un’azione legale.

I disagi

Continuano dunque i disagi causati dalle adduzioni di competenza SoRiCal, che servono il serbatoio Matassa e, di conseguenza i quartieri Petra, Matassa, parte di Via Nazionale e traverse. Il Comune ha attivato, ancora una volta, il servizio autobotte, per il quale è possibile fare richiesta chiamando la Polizia Locale ai numeri: 0983-5491701 ufficio di Corigliano, 0983-5491741 ufficio di Rossano. Il tempo della riparazione non è noto, i responsabili comunali, oltre a recarsi di nuovo presso il luogo del guasto, aggiorneranno la cittadinanza rispetto alla normale ripresa della erogazione idrica. Anche questa interruzione, come le ultime decine di interruzioni verificatisi in questa zona dello Scalo di Rossano, è di totale responsabilità SoRiCal.

La rabbia di Stasi

«Siamo al 4 gennaio e l’adduzione Sorical ha collezionato già due guasti – dichiara il sindaco Flavio Stasi – iniziando con un media ancora peggiore del 2025 quando aveva collezionato la media di un guasto a settimana. Un giorno si rompe la condotta, un altro giorno si rompono gli impianti. Si tratta ormai non più di una vergogna regionale, ma di uno scandalo di livello nazionale. Il Comune continua ad attivarsi per mitigare i disagi, ma a questo punto credo non basti più: valuteremo una nuova azione legale contro SoRiCal, sia dal punto di vista penale, per interruzione di un pubblico servizio, ma anche civile per risarcimento dei danni nei confronti del Comune. Il servizio autobotte che siamo costretti ad attivare una volta a settimana, infatti, ha dei costi che non possono essere pagati dalle vittime di questa assurda situazione, cioè dai cittadini, nel mentre devono essere pagati dall’inutile carrozzone regionale proprietario di questi impianti».
«Rispetto ai commenti politici relativi alle mie ultime dichiarazioni – conclude il primo cittadino – devo ammettere di trovarmi in imbarazzo politico nei confronti di movimenti e partiti che governano la Regione Calabria, che con SoRiCal, da cinque anni a questa parte, sono riusciti in un‘impresa titanica: peggiorare l’efficienza di una società che era già un disastro. Grazie all’azione costante del Comune, in questi anni siamo riusciti a staccare alcune località da questa condotta della vergogna: come Frasso, parte di Amica, parte di Sant’Angelo, Seggio ecc. che infatti, essendo a totale gestione comunale, non stanno soffrendo. Il nostro obiettivo, non a caso, è staccare completamente la città da questa gestione imbarazzante. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per accelerare la risoluzione del problema e chiedere il giusto risarcimento per i cittadini».

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