«La cattura di Maduro è un punto di partenza. Presto un raduno dei venezuelani in Calabria»
Suyin Sureyma Ibarra, referente della comunità venezuelana in Calabria: «Emozione immensa l‘arresto di Maduro. E quanta ipocrisia a sinistra»

COSENZA ”Vedere le immagini della cattura di Maduro è stata un’emozione immensa, non mi sarei mai aspettata di vedere questa scena. Adesso possiamo finalmente pensare a un futuro”. A dirlo all’Adnkronos è Suyin Sureyma Ibarra, referente della comunità venezuelana in Calabria (nella foto tratta da facebook). Solo sul Tirreno cosentino, dove Suyin Sureyma Ibarra vive da 16 anni, i residenti di origine venezuelana sono più di 1200. ”Non siamo imperialisti o capitalisti, non stiamo parlando di una teoria politica – precisa -. Sappiamo che Trump ha un interesse economico, politico e strategico, certamente. Ma l’arresto di Maduro con la scusa che sia un narcotrafficante, che poi è la verità, per noi è un punto di partenza, la speranza di iniziare a lavorare per liberare il nostro popolo. La presidente Rodriguez avrà un grande lavoro politico da fare, ma è punto di partenza”. Suyin Sureyma Ibarra si sofferma sulla situazione politico-sociale nel suo Paese: ”C’è una grande sofferenza in Venezuela – racconta – non c’è una bella situazione economica, c’è tanta povertà, il sistema sanitario non funziona, la popolazione è allo stremo. Adesso abbiamo la speranza di poter avere di nuovo delle elezioni libere, perché in questi 25 anni sono state ‘rubate”’. A proposito della violazione del diritto internazionale, afferma che ”sicuramente c’è stata una violazione. Ma in tutti questi anni, dall’89 ad oggi, il governo ha calpestato tutti i diritti. Il nostro popolo è stato sempre privato della libertà, del diritto politico, ci sono stati un sacco di morti, quindi non si può parlare di violazione adesso quando noi siamo stati ‘violentati’ per tutti questi anni”. Poi, l’affondo alla sinistra italiana: ”Quando noi eravamo fuori a manifestare per i nostri diritti contro Chavez o Maduro, loro dov’erano? Quando morivano tutti questi giovani, dov’erano? Stanno strumentalizzando la situazione per alzare la voce contro gli Stati Uniti, ma c’è un’ipocrisia di fondo”. Nei prossimi giorni, annuncia, è in programma una grande manifestazione per il Venezuela a Cosenza, che radunerà tutti i nativi del Paese sudamericano residenti in Calabria. (Adnkronos)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato