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«Furti ripetuti negli uffici della Cittadella regionale». Il Csa-Cisal lancia l’allarme

Il dirigente del sindacato, Gianluca Tedesco: gravi criticità nella sicurezza dei luoghi di lavoro

Pubblicato il: 06/01/2026 – 8:44
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«Furti ripetuti negli uffici della Cittadella regionale». Il Csa-Cisal lancia l’allarme

CATANZARO «Furti ripetuti negli uffici della Cittadella regionale». Lo segnala in una nota il dirigente del sindacato CSA-Cisal Gianluca Tedesco: «Quanto accaduto all’interno della Cittadella Regionale – prosegue la nota – non può più essere considerato un semplice fatto di cronaca. Si tratta dell’ennesimo campanello d’allarme su gravi criticità nella sicurezza dei luoghi di lavoro, che destano forte preoccupazione tra i dipendenti e non possono più essere sottovalutate».

I FATTI

Il CSA-Cisal riporta: «Nella mattinata di ieri, a seguito della segnalazione di alcuni dipendenti della U.O.A. “Transizione Digitale” del Dipartimento per la Programmazione Unitaria, ubicata all’ottavo piano della Cittadella Regionale, sono intervenuti i militari dell’Arma per accertare un nuovo furto. Il sindacato ringrazia l’Arma dei Carabinieri, la cui professionalità e attenzione hanno consentito di verificare con rigore ogni circostanza dell’accaduto, assicurando il corretto svolgimento delle indagini e garantendo un immediato supporto ai lavoratori. Dai primi riscontri è emerso che ignoti hanno forzato cinque armadi e sottratto un computer portatile HP ProBook, strumento di lavoro abilitato anche per lavoratori con disabilità. La gravità del furto non riguarda solo il valore economico del bene, ma soprattutto il ruolo fondamentale che tale strumento riveste per l’attività lavorativa quotidiana e per l’inclusione nei luoghi di lavoro. Negli ultimi mesi, negli stessi uffici, si sono verificati ulteriori furti di materiale informatico essenziale, tra cui una telecamera professionale per videoconferenze, un hard disk contenente dati di lavoro e diverse periferiche (mouse e webcam), indispensabili per lo svolgimento delle attività quotidiane. È ormai evidente che non si tratta di episodi isolati né casuali».

LE CONSEGUENZE

«L’ultimo furto – sostiene il CSA-Cisal – potrebbe essere stato favorito dal periodo di fine anno, durante il quale la presenza di personale negli uffici è fisiologicamente ridotta. Episodi come questo confermano l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza e di controllo all’interno della struttura, al fine di tutelare i lavoratori e gli strumenti di lavoro. Il problema non riguarda esclusivamente gli uffici: anche le autovetture dei dipendenti e dei visitatori parcheggiate nelle aree esterne della Cittadella sono frequentemente oggetto di furti o danneggiamenti. Tale situazione evidenzia una criticità complessiva del sistema di sicurezza, che richiede interventi coordinati sia negli spazi interni sia nelle aree esterne. È inaccettabile che la Cittadella Regionale, simbolo dell’amministrazione pubblica, sia teatro di furti e intrusioni così frequenti. In queste condizioni, nessuno può sentirsi realmente tutelato, né per quanto riguarda i beni pubblici né sotto il profilo della sicurezza personale».

LA RICHIESTA DEL SINDACATO

Il CSA-Cisal chiede «con forza che venga fatta piena luce sull’episodio, individuando eventuali responsabilità e le falle nel sistema di controllo. È necessario intervenire con urgenza e in modo concreto per prevenire ulteriori furti, garantendo che la Cittadella Regionale torni a essere un luogo sicuro e rispettoso per chi vi lavora ogni giorno. «La sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici non è una concessione, ma un obbligo dell’Amministrazione» – sottolinea il dirigente sindacale Gianluca Tedesco. «Quando vengono violati gli uffici, sottratti strumenti di lavoro e messi a rischio dati e informazioni fondamentali per lo svolgimento delle attività, viene compromesso un diritto essenziale dei lavoratori. Se non si interviene subito, il messaggio è chiaro: in Cittadella tutto è possibile e nessun dipendente potrà sentirsi realmente tutelato». «Episodi di questo genere meritano la massima attenzione da parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni. La Cittadella Regionale deve tornare a essere un presidio di legalità, sicurezza e rispetto per i lavoratori e per i cittadini che rappresenta. La sicurezza dei luoghi di lavoro – conclude il dirigente sindacale – è parte integrante della qualità e dell’affidabilità dell’azione amministrativa: senza sicurezza non può esserci buon governo né rispetto per chi ogni giorno lavora al servizio della comunità».

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