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Sicurezza e legalità

Reggio Calabria, un anno di colpi inferti alla ‘ndrangheta. Il bilancio 2025 dei Carabinieri – VIDEO

Sotto la guida del gen. Cesario Totaro, l’Arma chiude un anno intenso segnato da indagini di rilievo, contrasto alla criminalità diffusa e tutela delle fasce più deboli

Pubblicato il: 08/01/2026 – 12:29
di Paola Suraci
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Reggio Calabria, un anno di colpi inferti alla ‘ndrangheta. Il bilancio 2025 dei Carabinieri – VIDEO

REGGIO CALABRIA È il bilancio di un anno intenso, complesso, vissuto fino in fondo. Un anno che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria chiude sotto la guida del Generale di Brigata Cesario Totaro, comandante provinciale, con la consapevolezza di aver scelto la strada della presenza e della vicinanza alle comunità. Un comando improntato alla prossimità, all’inclusione e all’ascolto, in una terra in cui la sicurezza non è mai un dato acquisito ma una conquista quotidiana.
Nel 2025 l’Arma ha continuato a rappresentare un presidio solido contro la criminalità organizzata e diffusa, senza mai perdere di vista la dimensione umana del servizio. La lotta alla ’ndrangheta è rimasta una priorità assoluta, condotta con determinazione e visione strategica, come dimostra l’operazione “Millennium”, la più rilevante dell’anno. Un’indagine di ampio respiro, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ha colpito una struttura criminale articolata, con ramificazioni nazionali e internazionali, portando a decine di misure cautelari, centinaia di indagati e al sequestro di società utilizzate per sostenere e riciclare capitali illeciti. Un segnale chiaro: lo Stato c’è e continua a colpire al cuore i sistemi criminali.

Controllo del territorio: sicurezza che si vede e si sente

Nel corso dell’anno l’attività di controllo del territorio è proseguita senza soluzione di continuità. Dai centri urbani alle aree più remote, lungo le principali arterie stradali e nei piccoli comuni dell’entroterra, i Carabinieri hanno garantito una presenza quotidiana, rafforzando la percezione di sicurezza e prevenendo i reati predatori. Circa 300 mila persone controllate e quasi 200 mila veicoli sono i numeri di un’azione capillare, che ha consentito di intercettare illegalità diffuse, sequestrare armi e sostanze stupefacenti e assicurare alla giustizia soggetti responsabili di gravi reati.

Indagini complesse e operazioni decisive

Il 2025 si è aperto con gravi fatti di sangue che hanno richiesto risposte immediate e indagini approfondite. A Bovalino, il fermo di due fratelli – uno dei quali minorenne – gravemente indiziati dell’omicidio del padre; a Gioiosa Ionica, l’arresto di un cittadino indiano per l’uccisione di un connazionale; a San Pietro di Caridà, interventi investigativi ancora in corso per ulteriori episodi omicidiari. Vicende che hanno scosso le comunità locali e alle quali l’Arma ha risposto con professionalità e continuità investigativa. Accanto a “Millennium”, altre operazioni hanno inciso sugli assetti criminali del territorio: “Arangea Bis – Oikos”, contro il traffico internazionale di droga; “Time Out”, che ha colpito un sodalizio attivo a Catona; “Penalty”, indagine di rilievo internazionale sulle frodi sportive e la manipolazione di eventi calcistici, presentata anche in ambito INTERPOL ad Abu Dhabi.

Dalla costa tirrenica alla Piana, fino alla Locride

Sul versante tirrenico sono stati recuperati numerosi veicoli rubati, arrestati soggetti con precedenti specifici e scoperti gravi reati ambientali e contro la fauna protetta, come il sequestro di oltre 2.200 uccelli detenuti illegalmente a Villa San Giovanni. A Bagnara Calabra, un tentato furto d’auto ha portato a un’indagine articolata culminata con sei misure cautelari. Nella Piana di Gioia Tauro, grazie anche al supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e cannabis nascosti in zone impervie. A Taurianova sono state interrotte rapine armate seriali, mentre a Gioia Tauro è stata arrestata una donna gravemente indiziata dell’omicidio del convivente. Nella Locride, l’azione si è concentrata su truffe, estorsioni, armi e stupefacenti: dalle serre abusive di San Luca alle piantagioni di cannabis di Caulonia e Platì, fino alle misure cautelari per estorsione aggravata dal metodo mafioso eseguite a Locri, Siderno e nei comuni limitrofi.

Le persone al centro: tutela dei più fragili

Accanto al contrasto alla criminalità, nel 2025 i Carabinieri hanno rafforzato l’impegno nella tutela delle fasce deboli. Le truffe agli anziani sono state contrastate con indagini mirate e oltre 200 incontri pubblici di sensibilizzazione, che hanno portato al deferimento di circa 25 responsabili. Sul fronte della violenza di genere, l’applicazione rigorosa del “Codice Rosso” ha consentito interventi tempestivi: circa 70 persone sono state arrestate o denunciate per maltrattamenti e reati contro la persona. Fondamentale il ruolo delle “Stanze” per l’ascolto protetto, luoghi sicuri in cui le vittime hanno potuto trovare accoglienza e sostegno.

Lavoro, ambiente e salute pubblica

Prosegue anche l’azione di controllo nei settori strategici della tutela del lavoro, dell’ambiente e della salute. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha effettuato quasi 200 controlli, con oltre 120 deferimenti. Il NAS ha svolto più di 500 verifiche in ambito sanitario e alimentare, con 80 deferimenti, mentre il neo costituito Nucleo Carabinieri Agroalimentare ha effettuato oltre 150 controlli lungo la filiera, contrastando frodi e irregolarità a tutela dei consumatori e dell’economia sana con 110 deferimenti.

Soccorso, solidarietà e memoria

Il 2025 è stato anche l’anno dei gesti silenziosi ma decisivi: dal salvataggio di due bambine trascinate dalla corrente a Palmi, al recupero di un pastore disperso e di turisti bloccati sull’Aspromonte. Continua inoltre l’impegno solidale, come la campagna di donazione di sangue al GOM di Reggio Calabria, che ha coinvolto militari e allievi carabinieri.

La Festa dell’Arma e lo sguardo al futuro

Le celebrazioni per la Festa dell’Arma dei Carabinieri hanno rappresentato un momento di sintesi tra memoria, legalità e futuro, con iniziative culturali, mostre, annulli postali e un forte coinvolgimento delle scuole. Un segnale chiaro di come l’Arma continui a essere non solo forza di sicurezza, ma anche riferimento educativo e culturale. Il bilancio del 2025 si chiude così con risultati significativi e una direzione chiara. Sotto la guida del Generale Cesario Totaro, i Carabinieri di Reggio Calabria confermano un modello di sicurezza fondato sulla presenza costante, sulla lotta senza tregua alla ’ndrangheta e sulla vicinanza alle persone. Perché la legalità, in questa terra, non è solo un obiettivo operativo: è una scelta quotidiana, condivisa con la comunità. (redazione@corrierecal.it)

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