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Unione dei Comuni, così aumenteranno gli stipendi (a discapito degli enti coinvolti)

In manovra la possibilità di incrementare il fondo per il salario accessorio, senza generare nuova spesa complessiva. A breve lo statuto con Rende “capofila”

Pubblicato il: 08/01/2026 – 6:47
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Unione dei Comuni, così aumenteranno gli stipendi (a discapito degli enti coinvolti)

COSENZA In attesa dello Statuto, qualche novità sull’impatto economico nelle Unioni dei Comuni e in particolare sugli stipendi dei nuovi organismi istituzionali: se da un lato Sandro Principe ha annunciato nei giorni scorsi un’accelerazione nel dialogo con il capoluogo bruzio oltre che con Castrolibero e Montalto, da Roma arriva la notizia di aumenti di stipendio possibili anche nelle unioni di comuni, ma a discapito degli enti aderenti. La manovra appena approvata estende anche alle aggregazioni di municipi la possibilità di incrementare il fondo per il salario accessorio in base al decreto Pubblica Amministrazione.
Sul punto era già intervenuta la Ragioneria generale dello Stato per consentire in via interpretativa ai municipi che aderiscono alle unioni di comuni (o a comunità montane e comunità isolane/di arcipelago) di trasferire a tali enti una quota delle risorse aggiuntive confluite nella componente stabile dei propri fondi: ora questa soluzione – si legge su ItaliaOggi – viene legiferata dal comma 238 della legge 1199/2025. «Il trasferimento deve avvenire con una corrispondente e permanente riduzione della componente stabile del fondo del comune cedente, riduzione che deve essere certificata dall’organo di revisione. In sostanza, l’incremento di risorse viene redistribuito all’interno delle forme associative tra enti locali, senza generare nuova spesa complessiva e garantendo l’equilibrio finanziario».
Il testo finale della legge di bilancio 2026 conferma peraltro (comma 674) anche l’istituzione di uno specifico fondo con dotazione di 50 mln di euro nel 2027 e 100 mln a decorrere dal 2028 per promuovere la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale dei comuni. La misura ha ottenuto il plauso dell’Anci: per quanto si tratti di uno stanziamento esiguo rispetto alle necessità connesse ad un effettivo riallineamento dei trattamenti economici tra comparto comunale e altri comparti della PA, si deve segnalare che il fondo rappresenta il primo caso di diretto finanziamento statale di oneri contrattuali di un comparto locale. (redazione@corrierecal.it)

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