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la misura cautelare

Reggio, esplose colpi d’arma da fuoco nel rione Marconi: arrestato

Ai domiciliari un giovane di 22 anni. Lo scorso novembre sparò in strada con una pistola clandestina

Pubblicato il: 09/01/2026 – 10:27
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Reggio, esplose colpi d’arma da fuoco nel rione Marconi: arrestato

REGGIO CALABRIA La Squadra Mobile di Reggio Calabria nei giorni scorsi ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal gip del Tribunale di Reggio Calabria al termine di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di un ventiduenne reggino accusato di essersi procurato e di aver portato in luogo pubblico un’arma da sparo clandestina.

L’episodio risalente a novembre

I fatti risalgono alla sera del 7 novembre 2025, quando gli agenti, in seguito ad una segnalazione di esplosione di colpi d’arma da fuoco, si sono recati presso il rione Marconi di Reggio Calabria per accertarne la veridicità. Una volta giunti sul posto, non avendo rilevato la presenza di persone armate, hanno subito dato avvio ad un’attività di perlustrazione nell’area segnalata, grazie alla quale hanno rinvenuto tre bossoli a terra e, poco più distante, occultata in mezzo ad un cumulo di rifiuti, una pistola marca Beretta cal. 7.65 con matricola abrasa. In un secondo momento, mentre i bossoli e l’arma venivano consegnati alla Polizia Scientifica per l’espletamento dei dovuti accertamenti tecnici, gli agenti della Squadra Mobile hanno proseguito la loro attività investigativa, effettuando una attività di analisi delle telecamere presenti sul luogo del ritrovamento dell’arma e, di conseguenza, addivenendo all’identificazione dell’uomo ed alla ricostruzione dell’evento che ha visto dapprima il giovane brandire la pistola e poi disfarsi dell’arma. L’attività tempestivamente esperita dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica sui reperti in sequestro ha inoltre restituito riscontri oggettivi rispetto a quanto ipotizzato in base alla visione delle immagini delle telecamere fornendo elementi sufficienti al gip per emanare l’ordinanza di custodia cautelare.

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