Ponte sullo Stretto, Bonelli (Avs) invoca verifiche sismiche
Appello rinnovato dopo la scossa di stamattina in Calabria

ROMA “Il terremoto di magnitudo 5.1 registrato questa mattina alle 5.53 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con epicentro in mare al largo di Reggio Calabria, conferma la fragilità sismica dell’area dello Stretto di Messina. A seguito della scossa è stata sospesa in via precauzionale la circolazione ferroviaria tra Roccella e Melito per consentire le verifiche tecniche sulla linea, con l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma. Una misura necessaria che dimostra quanto anche le infrastrutture esistenti risentano dell’elevata sismicità dell’area. Diffido formalmente la Società Stretto di Messina dal proseguire qualsiasi attività senza aver prima realizzato le indagini sismiche mancanti, a partire dalle trincee paleosismologiche più volte richieste dal comitato scientifico e sollecitate anche dall’ex presidente dell’Ingv”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce nazionale di Europa Verde.
“Nell’area dello Stretto, dal 1985 a oggi, sono stati registrati oltre 5.000 terremoti; qui si sovrappongono tre sistemi di faglie attive – Messina, Capo Peloro e Scilla – con il più alto tasso di deformazione misurato in Italia, superiore agli 80 nanostra nell’anno. Particolarmente critica e’ la faglia di Cannitello, sul lato calabrese, illustrata nel progetto e localizzata sotto una delle torri alte 399 metri del Ponte. Non essendo mai state scavate trincee specifiche, non è possibile stabilire se la faglia affiori in superficie. Per dimostrarne l’inattività servirebbe la prova di una ‘sigillatura’ con sedimenti di almeno 40.000 anni, mentre il progetto riporta dati limitati a soli 11.700 anni. Invito quindi il presidente del Consiglio Giorgia Meloni a non portare alcuna delibera sul Ponte all’ CIPESS finché non saranno chiariti tutti gli aspetti sismologici ei di illegittimità già segnalati dalla Corte dei Conti. Forzare le procedure significa ignorare la scienza e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini”, conclude Bonelli. (AGI)