Sanità e assetti politico-istituzionali. I primi dossier del 2026 sul tavolo di Occhiuto e della sua maggioranza
Riprende l’attività alla Regione. Entro fine mese possibili due sedute in Consiglio. All’orizzonte due nuovi ingressi in Giunta

LAMEZIA TERME La sanità e gli assetti politico-istituzionali, soprattutto e prima di tutto. Alla ripresa dell’attività dopo la pausa natalizia e la sessione di bilancio conclusa evitando nuovamente la “gabbia” dell’esercizio provvisorio, il presidente della Regione Roberto Occhiuto e la sua maggioranza riaprono l’agenda delle priorità da affrontare in questo inizio del 2026 per quanto riguarda i lavori alla Cittadella e a Palazzo Campanella. Rispetto a quattro anni fa questa legislatura sembra essere partita con un ritmo più cadenzato, ma con il nuovo anno sicuramente ci sarà un’accelerazione, perché ci sono incombenze elettorali più o meno ravvicinate (le Amministrative e all’orizzonte le Politiche del 2027) che dovrebbero motivare un aumento dei giri nel motore del centrodestra. Intanto, l’agenda di cui sopra ha una prima data, lunedì, con la convocazione della Conferenza dei capigruppo per calendarizzare i lavori del Consiglio regionale.
I dossier sanità e Giunta
Secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza da qui a fine gennaio potrebbero tenersi due sedute a Palazzo Campanella. La prima è già stata annunciata dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo per il 16 gennaio, una seduta ad hoc dedicata all’emergenza sanitaria che si è verificata nei giorni scorsi nel Reggino, soprattutto a Polistena, con il caso della mancanza di anestesisti che mette a serio rischio la continuità dei servizi ospedalieri: l’assemblea dovrebbe varare una legge regionale “ponte” – già ribattezzata “salva-ospedali” – per garantire l’assistenza nell’attesa della approvazione di un risolutivo emendamento al Decreto Milleproroghe promosso dal forzista Francesco Cannizzaro. Un’altra seduta del Consiglio regionale potrebbe essere invece convocata tra il 19 e il 24 gennaio per procedere alla seconda lettura della modifica dello Statuto, quella – contestatissima – che, in ossequio a una norma nazionale, consente l’aumento del numero di assessori regionali da 7 a 9 e che (re)introduce la figura dei sottosegretari (la prima lettura è stata il 20 novembre, per la seconda devono passare 60 giorni): uno “snodo” politico importante perché – lo ha ripetuto in più occasiono il presidente Occhiuto – grazie a questa modifica statutaria il governatore intende procedere a un allargamento della sua attuale squadra di governo con l’ingresso in Giunta di un assessore in quota Lega e un assessore in quota Noi Moderati, in modo da equilibrare gli assetti della maggioranza. «Fine gennaio-inizi febbraio», è la deadline che Occhiuto prima di Natale, incontrando i giornalisti, ha indicato per completare questa operazione. (c. a.)
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