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“pianeta” cittadella

Cultura, tradizioni, cinema, audiovisivo. La Regione scommette sulle sue Fondazioni

Eliminati i “carrozzoni” del passato, nel “portafoglio” dell’amministrazione sono rimaste le fondazioni come la strategica Film Commission e quelle per le minoranze linguistiche

Pubblicato il: 11/01/2026 – 14:34
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Cultura, tradizioni, cinema, audiovisivo. La Regione scommette sulle sue Fondazioni

CATANZARO La promozione del territorio passando dalle ricchezze della cultura calabrese e da nuove “frontiere” come l’audiovisivo per arrivare alla riscoperta delle tradizioni e delle minoranze linguistiche. Nel “pianeta” Regione un ruolo importante lo recitano anche le Fondazioni che fanno diretto riferimento all’amministrazione della Cittadella. «Si tratta di fondazioni operanti nei settori della cultura, della solidarietà sociale, della promozione del territorio, della tutela delle minoranze linguistiche, delle attività di sostegno alla ricerca industriale e dello sviluppo competitivo, nel rispetto degli atti di indirizzo della Regione», scrive la Giunta regionale nel Defr, il documento di programmazione per il triennio 2026-2028. Un capitolo ad hoc viene dedicato proprio alle fondazioni, a partire dalla sempre più strategica Fondazione Film Commission, quelle che sono rimaste nel “portafoglio” della Regione dopo il riordino degli anni passati (riordino che ha portato alla liquidazione e alla soppressione di “carrozzoni” improduttivi e “macina risorse” come Field, Calabresi nel Mondo, Calabria Etica e Terina). A tutt’oggi sono attive Fondazione Film Commission, Fondazione “Istituto regionale per la Comunità Arbereshe di Calabria”, Fondazione “Istituto regionale per la Comunità Grecanica di Calabria” e Fondazione “Istituto regionale per la Comunità Occitana di Calabria”: su di loro la Regione scommette anche per il futuro.

Film Commission

Anzitutto sulla Calabria Film Commission. «L’amministrazione regionale – scrive la Giunta –  ha proseguito nel rilancio delle attività della Fondazione perseguendo gli obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità che devono contraddistinguere l’operato della pubblica amministrazione. Anche il bilancio 2024 della Fondazione ha registrato un avanzo di gestione. Nei prossimi anni, quindi, la Fondazione continuerà ad operare per favorire un reale sviluppo del settore audiovisivo e della cinematografia regionale, quale effettivo strumento di promozione dell’immagine della Regione Calabria nel mondo». E ancora – prosegue la Giunta regionale nel Defr – «si sta costruendo una nuova narrazione della Calabria attraverso il cinema, che non si limita a ospitare set, ma vuole realizzare un’industria strutturata. Entro marzo 2026 saranno pienamente operativi gli Studios di Lamezia Terme, un polo di produzione competitivo a livello internazionale. Grazie al lavoro della Calabria Film Commission, la Regione sta attraendo grandi produzioni che generano indotto economico e promozione turistica, trasformando il nostro paesaggio in una risorsa economica capace di creare occupazione qualificata per i giovani professionisti del settore».

Le minoranze linguistiche

In merito alle tre Fondazioni relative alle minoranze linguistiche, oggi non più Istituti di cultura Fondazione Arbereshe, Fondazione Occitana e Fondazione Grecanica, «hanno iniziato a operare per la promozione delle relative minoranze», e in futuro – rimarca la Giunta – «saranno oggetto di ulteriori interventi progettuali, nel prossimo triennio, volti a salvaguardare e promuovere il patrimonio culturale delle minoranze linguistiche presenti sul territorio regionale calabrese». (a. c.)

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