Morte Giancarlo Cauteruccio, il cordoglio di istituzioni e politica
Una figura che viene celebrata dalle istituzioni come esempio di rigore intellettuale e avanguardia capace di dare voce alla Calabria in tutto il Paese

La Calabria e il mondo della cultura piangono Giancarlo Cauteruccio, regista visionario e innovatore della scena teatrale contemporanea. Alla notizia della sua scomparsa, si è unito in un coro unanime di cordoglio il mondo delle istituzioni e della politica. “Il teatro italiano perde uno dei suoi più grandi maestri. Addio al calabrese Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e attore di straordinaria visione. Con il suo lavoro innovativo ha segnato la scena teatrale e ispirato generazioni di artisti. Cordoglio della Giunta regionale”, è il messaggio del presidente della Regione Roberto Occhiuto.
“Con la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio la città di Cosenza e la Calabria intera perdono una delle più importanti espressioni della scena teatrale e della cultura della nostra regione, capace di essere da lui rappresentata degnamente e a più livelli in tutto il Paese”. Lo afferma il sindaco di Cosenza Franz Caruso che ha espresso in una dichiarazione i sentimenti del più profondo cordoglio per la scomparsa del regista e artista cosentino Giancarlo Cauteruccio. “Enorme – ha aggiunto Franz Caruso – il contributo che Giancarlo ha dato allo sviluppo della cultura cui ha concorso con una serie innumerevole di progetti, allestimenti e messe in scena che sarebbe impossibile elencare, tanta è stata la vastità del suo impegno al quale mai si è sottratto, investendo, anzi, nel teatro e nei suoi lavori, tutta l’energia di cui era capace”.
Franz Caruso ha ricordato, inoltre, che “anche quando si è cimentato con i grandi classici, fossero testi di Beckett o di Pirandello, Giancarlo Cauteruccio non ha mai rinunciato alla sua cifra di riconoscibilità, insita nel suo stile inconfondibile che era quello di un profondo innovatore della scena teatrale. Il suo cammino, ultraquarantennale, alla guida della compagnia “Krypton”, e da oltre un quarto di secolo come direttore del “Teatro Studio” di Scandicci, dove aveva creato una solida residenza artistica, hanno segnato un’epoca, prima che facesse ritorno nella sua Calabria, per l’esattezza a Sibari, culla della Magna Grecia, dove ha, purtroppo, esalato il suo ultimo respiro”. Il sindaco Franz Caruso ha richiamato alla memoria anche uno degli ultimi progetti al quale Giancarlo Cauteruccio aveva dato impulso, nel marzo dello scorso anno, e sul quale si era speso senza risparmio di energia: le celebrazioni per i cento anni dello scrittore Saverio Strati (anniversario caduto nel 2024) e per il decennale della scomparsa del drammaturgo cosentino Vincenzo Ziccarelli. “Per l’occasione – ha ricordato Franz Caruso – aveva rispolverato una sua messa in scena di qualche anno prima, quel “Ritorno del soldato”, che fu l’unico testo teatrale di Strati, scritto insieme a Vincenzo Ziccarelli. Lo spettacolo aveva debuttato in prima nazionale proprio a Scandicci, divenuta, nel frattempo, città di adozione dello scrittore di Sant’Agata del Bianco, Saverio Strati e arrivò poi in Calabria per sviluppare il suo percorso in tutti i teatri delle città capoluogo. La “prima regionale” si tenne proprio al Rendano di Cosenza con il patrocinio della nostra Amministrazione comunale – ha ricordato inoltre il Sindaco Franz Caruso. Giancarlo Cauteruccio – ha concluso il primo cittadino – mancherà a tutta la città, a chi ne ha apprezzato le qualità artistiche ed umane e a quanti si sono riconosciuti nel suo percorso teatrale degno di attenzione e di grande considerazione”. Franz Caruso ha poi indirizzato, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, un messaggio alla compagna di Giancarlo Cauteruccio, Anna Giusi Lufrano e a tutti i familiari, in particolare al fratello Fulvio, attore molto apprezzato, con i sentimenti della più affettuosa vicinanza.
Il Pd Calabria e il suo segretario regionale, il senatore Nicola Irto, esprimono in una nota ufficiale profondo cordoglio per la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, “grande protagonista del teatro contemporaneo italiano e figura di riferimento assoluto della ricerca scenica”. “Regista, autore, visionario, Cauteruccio – si legge nella nota – è stato un protagonista indiscusso della scena culturale nazionale e internazionale, fondatore di un’esperienza teatrale fatta di sperimentazione, rigore intellettuale e tensione etica assieme. Il suo lavoro ha attraversato linguaggi, spazi urbani e forme espressive, portando il teatro fuori dai confini tradizionali e trasformandolo in strumento di interrogazione critica sul presente e sul futuro”. “Con le sue regie, i suoi testi e il suo magistero culturale, egli ha formato generazioni di artisti e spettatori, dimostrando che – proseguono i dem calabresi – anche da una terra spesso marginalizzata come la Calabria possono nascere esperienze artistiche radicali, innovative e rivolte al mondo, senza rinnegare le radici. La sua opera rappresenta un patrimonio prezioso, che non può andare disperso”. “È compito delle istituzioni regionali, del mondo della cultura, delle università e delle comunità locali preservare e alimentare la lezione di Giancarlo Cauteruccio, trasformandone la memoria – sottolineano i dem – in un impegno vivo a sostegno della ricerca artistica, della libertà creativa e della crescita culturale delle nuove generazioni. Alla famiglia, ai collaboratori, agli artisti che hanno lavorato con lui e all’intera comunità teatrale va la nostra vicinanza più sincera. La Calabria perde un grande intellettuale, ma conserva la responsabilità – conclude la nota del Pd regionale – di non smarrire il significato e il senso della sua eredità”.
“La scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, che ha combattuto con coraggio, ma inutilmente, un male incurabile, mi ha provocato un grande turbamento. Sento un enorme dolore, per la perdita non solo di un grande intellettuale, di un regista e artista conosciuto e stimato a livello internazionale, grazie alle soluzioni innovative sperimentate per il teatro italiano, ma anche di un grande amico al quale ero profondamente legato. Il dolore non aiuta la lucidità e, in questo momento, tantissimi ricordi affollano la mia mente. Ho conosciuto Giancarlo attraverso il grande scrittore rendese Vincenzo Ziccarelli nel 2005, quando ero Assessore regionale alla Cultura. In quegli anni, la notorietà di Cauteruccio aveva raggiunto livelli internazionali. Pertanto, mi sentivo gratificato, come responsabile della cultura calabrese, che un nostro conterraneo avesse raggiunto tanta notorietà per i suoi grandi meriti. Gli affidai subito la direzione artistica del Magna Graecia Teatro Festival, che aveva la finalità di rappresentare il teatro antico nei tanti siti archeologici calabresi. Su suo suggerimento, non ci fermammo al teatro antico ma inserimmo nel Festival anche la musica leggera di alto livello e il teatro contemporaneo. Furono due anni di grandi successi, grazie all’arrivo in Calabria degli artisti nazionali più noti e stimati nell’ambiente del teatro e della musica. Tanti sono i ricordi, ma voglio citare con particolare emozione la collaborazione al festival di Ornella Vanoni, molto legata a Cauteruccio. Con la progettazione di Giancarlo, partecipammo, inoltre, a un bando del Ministero della Cultura che ci consentì di svolgere attività teatrali di grande livello anche durante l’autunno. Nei mesi scorsi avevamo ripreso con intensità i nostri rapporti. Lui si voleva trasferire a Rende perché, mi diceva, desiderava diventare nostro concittadino. Stavamo progettando grandi cose: Giancarlo era in contatto con i nuovi compositori dell’Opera lirica. E pensavamo, quindi, di realizzare a Rende una sala della musica, con tetto apribile, anche per ospitare manifestazioni estive e per farne un centro importante della musica operistica italiana. Caro Giancarlo, ci mancherai tanto e assumiamo nei tuoi confronti l’impegno di portare avanti i comuni progetti per onorare la tua memoria. Ciao, Giancarlo”. E’ il ricordo del sindaco di Rende Sandro Principe.
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