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prospettive a medio-lungo termine

Il target per tutti i Lea e i conti in ordine. Gli obiettivi per la sanità nel triennio 2026-28

Nei documenti di programmazione della Regione le linee del futuro per il Ssr. Tra gli impegni, quello di colmare «la grave insufficienza sulle attività di screening»

Pubblicato il: 12/01/2026 – 20:11
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Il target per tutti i Lea e i conti in ordine. Gli obiettivi per la sanità nel triennio 2026-28

LAMEZIA TERME «L’obiettivo è quello di portare il Sistema sanitario della Regione Calabria al raggiungimento del target atteso per tutti i Livelli Essenziali di Assistenza, nel rispetto dell’equilibrio economico». Nei documenti programmatici della Regione per il triennio 2026-28 uno spazio centrale ovviamente lo occupa la sanità, il “totem” sanità, con le sue prospettive legate all’uscita dal commissariamento. Tenendo presente il raggiungimento del target Lea nelle due aree ospedaliera e della prevenzione, nel Defr della Giunta, approvato in Consiglio regionale, c’è l’indicazione degli obiettivi, con particolare accentuazione al profilo della gestione contabile e soprattutto a quello dell’assistenza: punto di riferimento nella governance sarà “Azienda Zero“, che dall’1 gennaio 2026 è chiamata a sviluppare le proprie attività in attuazione dei comiti assegnati dalla legge istitutiva.

La premessa

«Le linee programmatiche del settore sanitario della Regione Calabria relative agli anni 2026- 2028 – si legge nel Defr – partiranno dal Programma Operativo 2022-2025 che sarà oggetto di un’evoluzione che tenga conto di quanto è stato fin qui attuato, attraverso la Struttura commissariale, il Dipartimento Salute e Welfare ed il Ssr. Nel corso del 2025 è stato avviato, ed è attualmente in avanzato stato di realizzazione, il percorso per l’uscita dal commissariamento, con predisposizione di un nuovo Piano di Rientro già presentato ai ministeri Mds e Mef. Al compimento di tale percorso il documento di riferimento per la programmazione regionale sarà da individuare in tale documento. Si porrà particolare attenzione alle aree che ancora non hanno raggiunto pienamente gli obiettivi. L’obiettivo è quello di portare il Sistema sanitario della Regione Calabria al raggiungimento del target atteso per tutti i Livelli Essenziali di Assistenza, nel rispetto dell’equilibrio economico, adeguando l’organizzazione dei servizi alle innovazioni previste dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)». E fermo restando, ovviamente, l’intento, più volte manifestato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, commissario della sanità, di mettere mano a una profonda riforma del sistema con la creazione delle Aziende ospedaliere provinciali nelle quali ricomprendere ospedali e spoke delle singole province, riforma comunque subordinata all’uscita dal commissariamento.

Le azioni

Si parte dunque dal tema dei bilanci e della gestione finanziaria. Scrive la Giunta: «Con riferimento ai Bilanci consuntivi 2026-2028, in continuità con le analisi degli anni precedenti, saranno svolte attività di verifica, sia di tipo formale che di tipo sostanziale, quest’ultime eseguite anche con il ricorso a procedure di audit, con verifiche a campione su alcune poste di bilancio. Le risultanze di dette attività, qualora avranno esiti positivi, consentiranno alla Struttura Commissariale/Giunta Regionale di approvare i Bilanci di esercizio adottati dalle Aziende del Ssr… La redazione del Bilancio Consolidato del Ssr sarà possibile solo a seguito di adozione dei Bilanci di Esercizio di competenza da parte delle singole Aziende del Ssr e successiva approvazione degli stessi da parte della Struttura commissariale/Giunta regionale. Allo scopo di azzerare le rettifiche di consolidamento sarà costituito un tavolo permanente con i referenti delle Aziende del Sse, coordinato da Azienda Zero, che dovrà gestire, in maniera strutturata, le partite intercompany al fine di facilitare tutte le operazioni di consolidamento e azzerare i disallineamenti». E ancora: «In ossequio a quanto previsto dalla normativa vigente nazionale e regionale, nel triennio 2026- 2028, le Aziende del Ssr dovranno deliberare il Bilancio economico preventivo, che sarà oggetto di attività istruttoria da parte di Azienda Zero e, successivamente, qualora l’esito della stessa sarà positiva, verrà emanato il provvedimento amministrativo regionale di approvazione da parte del Dipartimento Salute e della Struttura commissariale/Giunta regionale».

Gestione del sistema sanitario

Nel prossimo triennio – prosegue la Giunta regionale nel Defr – «si prevede un consolidamento della rete ospedaliera, al fine di assicurare una rete ospedaliera efficace, con servizi adeguati e di qualità, tecnologicamente avanzata, capace di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e di rispondere alle emergenze, con l’obiettivo di ridurre la mobilità sanitaria passiva. In particolare, da subito andranno valutati gli indicatori relativi al Pne e alla valutazione delle performance, in modo da trarne indicazioni per la migliore collocazione delle attività ad alta complessità». Si prevede altresì «l’aggiornamento e lo sviluppo delle reti clinico assistenziali ad integrazione ospedale-territorio, in particolare quelle relative alle patologie croniche, come la rete diabetologica, la rete bronco pneumologica e la rete dei laboratori». Quanto all’assistenza territoriale, «le attività vedranno, nel triennio 2026-2028, realizzarsi un importante cambiamento legato alla necessità di organizzare le attività di case di comunità ed ospedali di comunità. Per entrambi è previsto un documento regionale che miri a rendere sostenibile l’avvio di tutte le strutture e lo sviluppo delle attività finalizzato a garantire un cambio di paradigma dell’assistenza, con il riferimento per i cittadini che si dovrà spostare dall’ospedale, in particolare dal Ps, al territorio». Infine, l’area prevenzione: «La Regione Calabria – si ricorda nel Defr – è stata certificata adempiente per la finalità di cui alla verifica… relativa alle annualità 2021, 2022 e 2023 e, anche per l’anno 2024, è stata completata l’attività di verifica ministeriale della rendicontazione del Piano regionale della Prevenzione della Regione Calabria, con esito positivo; resta, però, la grave e reiterata insufficienza relativa alle attività di screening che, anche in vista dell’allargamento di tali monitoraggi anche al polmone e alle forme familiari di tumori femminili, deve necessariamente prevedere la messa a terra di una organizzazione solida e credibile, in grado di garantire a tutti i calabresi un percorso certo e garantito. Questo deve essere il primo obiettivo per l’area prevenzione». (a. c.)

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