«Azienda Zero non è un fallimento, ma un cantiere strategico che sta scardinando un sistema di inefficienze»
Il consigliere regionale di Forza Italia Polimeni replica al collega Bruno (Tp)

REGGIO CALABRIA «Qualcuno spieghi al consigliere Bruno che fare buona opposizione non significa produrre necessariamente una quantità infinita di comunicati stampa sullo stesso argomento, senza far emergere mai l’ombra di un’idea costruttiva o qualche proposta concreta per affrontare i problemi reali del sistema sanitario. Le sue accuse sono il solito ritornello di una parte politica che per decenni ha paralizzato la sanità calabrese e oggi tenta di ostacolarne la rinascita». Lo afferma Marco Polimeni, consigliere regionale di Forza Italia. «Azienda Zero – afferma Polimeni – non è un fallimento, ma un cantiere strategico che sta scardinando il sistema di inefficienze e debiti occulti ereditato proprio da chi oggi pontifica. La centralizzazione di acquisti e concorsi è una realtà che garantisce legalità e risparmi, spaventando chi preferiva il caos gestionale del passato. Anche citare, come fa Bruno, la Corte dei Conti in modo parziale è solo un mezzuccio strumentale: i magistrati fotografano una transizione necessaria verso un bilancio unico che prima era pura utopia. La fusione tra Aziende e Asp inoltre non è un’alchimia, ma una razionalizzazione necessaria contro quegli sprechi che la sua parte politica ha alimentato per generazioni. Così come, definire autoritaria la riorganizzazione del 118 è semplicemente ridicolo: è il coraggio di chi mette fine a decenni di anarchia gestionale per garantire soccorsi moderni ai calabresi. La verità – conclude Polimeni – è che il centrodestra sta programmando il futuro della sanità nel 2026, mentre Bruno resta tristemente arroccato a difendere il fallimento del passato».
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