Droga, microcellulari e cavetti Usb lanciati nel carcere di Cosenza e sequestrati dalla Polizia penitenziaria
Gli agenti hanno individuato due involucri oltre il perimetro di sicurezza con all’interno il materiale indirizzato ai detenuti

Nel corso di un controllo di routine, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno individuato e sequestrato due involucri lanciati oltre il perimetro di sicurezza del carcere di Cosenza, contenenti sostanze stupefacenti, microtelefoni, caricabatterie e cavetti Usb. Materiale che, se fosse arrivato a destinazione, avrebbe potuto alimentare attività criminali all’interno dell’Istituto. L’operazione, condotta con tempestività e professionalità, è stata coordinata dal Comandante del Reparto, Annarosa Massimo, e rientra in una strategia più ampia di contrasto all’introduzione di oggetti non consentiti. Una strategia che negli ultimi mesi sta portando a risultati significativi, grazie a un’attività di vigilanza sempre più attenta e mirata.
«Questo ennesimo successo arriva nonostante la gravissima carenza di personale che affligge la struttura. Gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria di Cosenza – evidenziano il Segretario Generale Aggiunto Giovanni Battista Durante ed il Segretario Nazionale Francesco Ciccone – continuano a dimostrare un senso del dovere esemplare e una dedizione che va oltre ogni difficoltà. Il risultato del 16 gennaio è la prova concreta del loro impegno quotidiano. In vista delle prossime assegnazioni di nuovi agenti auspichiamo che la Casa Circondariale di Cosenza possa finalmente essere potenziata con un numero adeguato di unità, così da garantire maggiore sicurezza e condizioni di lavoro più sostenibili per il personale già in servizio».
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato