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Matteo Renzi e la “Casa Riformista”. La Calabria apripista e laboratorio per il futuro

I possibili risvolti n Calabria del definitivo lancio del soggetto politico da parte dell’ex premier. Si parte dal buon risultato delle Regionali di ottobre

Pubblicato il: 18/01/2026 – 12:56
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Matteo Renzi e la “Casa Riformista”. La Calabria apripista e laboratorio per il futuro

LAMEZIA TERME La Calabria apripista ma anche laboratorio. Dall’assemblea di Milano Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha definitivamente lanciato il progetto politico della Casa Riformista. Una sorta di “Margherita 4.0” che punta a raccogliere, in un fronte moderato riformista, quanti non si riconoscono più in alcun partito dell’alveo del centrosinistra, a cominciare dal Pd (ma Renzi guarda anche a + Europa e Azione…). Un fronte che proprio in Calabria, peraltro, alle ultime Regionali ha trovato una prima saldatura, dall’esito elettorale abbastanza confortante: la sigla “Casa Riformista” infatti si è presentata alle Regionali dello scorso ottobre nella coalizione progressista, ottenendo un buon risultato sia pure nell’ambito della netta sconfitta del centrosinistra da parte della corazzata del centrodestra guidata da Roberto Occhiuto. Forte di una fusione tra diverse anime – quella di Italia Viva, i “diversamente” calendiani di Azione in Calabria ma anche l’anima riformista socialista rappresentata da Sandro Principe, una sorta “padre nobile” dell’operazione in Calabria. Casa Riformista è riuscita a superare lo sbarramento (molto impegnativo) del 4 per cento eleggendo in Consiglio regionale Filomena Greco, segretaria di Italia Viva. Casa Riformista per la precisione ha esordito in Calabria con il 4,5%, certo un po’ distante dall’8,9% delle Regionali in Toscana – l’altra terra apripista e laboratorio – ma in Toscana si sa qual è la presa” di Renzi.

I (possibili) risvolti in Calabria

In attesa di verificare l’esito di alcuni ricorsi elettorali – a esempio, quello di Francesco De Nisi, segretario di Azione, anch’egli candidato con “Casa Riformista” a ottobre), è evidente comunque che in Calabra il progetto di “Casa Riformista” – spiegano diversi analisti – potrebbe avere uno sviluppo ulteriore, in vista magari delle prossime Ammnistrative, se solo si considerano le “sacche” di malcontento che albergano soprattutto Pd (un nome su tutti, Giuseppe Falcomatà, già sindaco di Reggio e oggi consigliere regionale “semplice” per i  dem, storicamente molto legato a Renzi) e che potrebbero essere sensibili alla “sirena” renziana. (a. c.)

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