Marulla deserto, Cosenza ko: il Crotone vince il derby con merito
I pitagorici passano 2-0 grazie ai gol di Di Pasquale e Piovanello. Per i silani una sconfitta che pesa più del risultato

COSENZA Il derby calabrese del San Vito-Marulla si tinge di rossoblù pitagorico. Il Crotone espugna Cosenza con un successo netto, costruito con ordine, intensità e cinismo, al cospetto di un Cosenza spento, probabilmente il più brutto visto in stagione. In un contesto surreale, con lo stadio ancora una volta completamente vuoto, la sensazione è stata quella di una partita giocata senza anima, senza il fuoco che un derby dovrebbe inevitabilmente accendere. Il colpo d’occhio del Marulla deserto, amplificato dalla diretta Rai, ha fatto rumore ben oltre i confini regionali. Un derby senza popolo è sembrato quasi un ossimoro. L’assenza della tifoseria rossoblù, in protesta ormai cronica contro la proprietà, è diventata un messaggio potente e allo stesso tempo un pessimo spot a livello nazionale, non solo per il Cosenza calcio ma per l’immagine dell’intera Calabria. Fuori dallo stadio, come da copione, la protesta degli ultras con lo striscione “Guarascio vattene”, immortalata anch’essa dalle telecamere. Dentro, appena un centinaio di tifosi del Crotone a farsi sentire. Il match si apre al 1’ con un Crotone subito aggressivo e padrone del possesso. Nei primi 5 minuti gli ospiti controllano le operazioni, mentre il Cosenza, orfano di Florenzi e Kouan in mezzo al campo, adotta un atteggiamento prudente e attendista. Al 12’ fase di studio ancora intensa, con il Crotone ordinato e il Cosenza che prova qualche timida verticale. Il primo squillo dei padroni di casa arriva al 15’, quando Ricciardi converge da destra e calcia col mancino: Merelli è attento e blocca. È un’illusione, perché il Crotone riprende subito campo. Al 24’ Cargnelutti svetta su corner di Gallo ma manda a lato, mentre al 28’ è ancora la squadra di Longo a rendersi pericolosa con Gallo, il cui tiro dal limite viene murato dalla difesa silana. Al 30’ Gomez prova la conclusione dalla distanza, costringendo Vettorel alla deviazione in angolo. Il vantaggio ospite sembra materializzarsi al 31’, quando Di Pasquale insacca sugli sviluppi di un corner: l’arbitro annulla per fuorigioco ma dopo controllo FVS concede il gol. Prima dell’intervallo gli ospiti sfiorano il raddoppio: al 39’ Vinicius lancia Gallo in profondità, ma il portiere del Cosenza salva. Al 45+2’ Sandri impegna ancora Vettorel, mentre il primo tempo si chiude al 45+4’ con il Crotone meritatamente avanti. La ripresa si apre al 46’ con ritmi subito alti: Vinicius va vicino al gol per il Crotone, Cannavò prova a scuotere il Cosenza sull’altro fronte. Al 49’ episodio sfortunato per i silani: Ferrara, appena entrato, è costretto a uscire per infortunio. Ma il colpo decisivo arriva al 53’: Piovanello riceve al limite e lascia partire un mancino a giro che si infila alle spalle di Vettorel. È il 2-0, e il numero 18 torna al gol dopo due mesi. Il Crotone, forte del doppio vantaggio, gestisce con personalità. Al 63’ Buscè prova a cambiare volto alla squadra con nuovi innesti, ma il pallino resta saldamente nelle mani degli ospiti. Al 65’ Zunno sfonda a sinistra e mette in mezzo un pallone invitante: né Sandri né Gomez riescono a chiudere per il possibile tris. Al 71’ arriva l’ammonizione per Zunno, che era diffidato e salterà il prossimo impegno.Il Cosenza si riaffaccia solo al 80’, con un colpo di testa di Beretta che costringe Merelli al primo vero intervento della sua partita. È troppo poco. Nel finale, all’86’, Energe si mette in proprio con una bella giocata e un tunnel, ma il suo tiro sul secondo palo termina a lato. Dopo 5 minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria esterna del Crotone. Al termine, il verdetto è pesante soprattutto per il Cosenza: un solo punto raccolto nelle prime tre gare del girone di ritorno, una prestazione opaca e un clima sempre più cupo. Il Crotone interrompe la serie di due sconfitte consecutive e rilancia le proprie ambizioni. Per il Cosenza, invece, resta l’immagine più amara della serata: un derby senza pubblico, senza anima e senza risposte. Un’assenza che dovrebbe far riflettere chi tiene le redini del club silano.

Il tabellino
COSENZA (4-3-3): Vettorel; Ciotti, Dametto, Caporale, D’Orazio (1’st Ferrara; 5’st Ba); Garritano (19’st Ragone), Langella, Contiliano (31’st Achour); Ricciardi, Cannavò; Emmausso (1’st Beretta). A disp.: Pompei, Le Rose, Contiero, Mazzulla. All. Buscè
CROTONE (4-3-3): Merelli; Andreoni, Cargnelutti, Di Pasquale, Groppelli (31’st Novella); Gallo, Vinicius, Sandri (38’st Calvano); Piovanello (31’st Energe), Gomez (41’st Perlingieri), Zunno (41’st Maggio). A disp.: Martino, Sala, Leo, Stronati, Marazzotti, Guerra, Cocetta, Vrenna. All. Longo
ARBITRO: Leone di Barletta
MARCATORI: 35’pt Di Pasquale (Cr), 9’st Piovanello (Cr)
NOTE: un centinaio di tifosi provenienti sugli spalti. Ammoniti: Caporale (Co), Ciotti (Co), Piovanello (Cr), Groppelli (Cr), Zunno (Cr), Contiliano (Co), Energe (Cr). Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Angoli 6-2 per il Crotone. Recupero: 4’ pt, 5’ st
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