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Contabilità, personale, emergenza. La sfida di Azienda Zero nel 2026: da “oggetto misterioso” a “perno” della sanità

Per l’ente di gestione voluto da Occhiuto un anno decisivo per diventare «il cervello amministrativo e contabile» del servizio sanitario regionale

Pubblicato il: 20/01/2026 – 19:48
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Contabilità, personale, emergenza. La sfida di Azienda Zero nel 2026: da “oggetto misterioso” a “perno” della sanità

CATANZARO Dovrà essere «il cervello amministrativo e contabile della sanità regionale, centralizzando acquisti e concorsi per garantire trasparenza ed economie di scala». Nei documenti di programmazione della Regione Calabra Azienda Zero, l’ente di governance della sanità calabrese nata alla fine del 2021 su input del presidente-commissario Roberto Occhiuto, assume un ruolo strategico: quello d baricentro e punto d rifermento gestionale dell’intero comparto. Da “oggetto misterioso”, caratterizzato da un avvio stentato anche a causa della improvvisa e drammatica scomparsa del suo primo commissario, il professore Giuseppe Profiti, e terminale di gran parte delle critiche dell’opposizione, a “perno” della sanità calabrese: è questa la sfida che attende, a partire da quest’anno, un anno praticamente decisivo, Azienda Zero guida attualmente dal dg Gandolfo Miserendino (nella foto in basso con Occhiuto). Gestione contabile, gestone de flussi informativi, gestione dell’emergenza urgenza, gestione del perdonale: dall’1 gennaio 2026 tutto passa dalle “mani” di Azienda Zero, anche il delicato segmento degli accreditamento e delle autorizzazioni (come delineato dal Corriere della Calabria). Ecco, in sintesi, i compiti principali che all’ente di governance sono assegnati nel Defr della Giunta regionale.

Contabilità

«Nel triennio 2026–2028 – spiega il Defr – proseguiranno le azioni finalizzate a garantire una gestione finanziaria unitaria e integrata del Ssr, orientata alla piena sostenibilità dei flussi economico-contabili e alla riduzione delle criticità strutturali in materia di liquidità. In tale contesto, le attività saranno condotte da Azienda Zero, in virtù del trasferimento della funzione di Gestione Sanitaria Accentrata (Gsa) previsto a decorrere dal 1° gennaio 2026, che consentirà di convogliare in un unico centro tecnico le competenze amministrativo-contabili e finanziarie oggi distribuite a livello regionale». Azienda Zero – si legge poi – «sarà responsabile dell’attuazione di un modello di cash management regionale, finalizzato a migliorare la pianificazione e la gestione della liquidità delle singole Aziende sanitarie e a rafforzare il monitoraggio dei flussi di tesoreria a livello centrale del Ssr. Tale modello prevede l’utilizzo di strumenti previsionali avanzati per la gestione dei flussi la programmazione unitaria dei pagamenti l’erogazione per cassa delle risorse del Fondo Sanitario Regionale, con l’obiettivo di portare i tempi medi di pagamento (Itp) al livello normativamente previsto, contenendo gli oneri per anticipazioni di tesoreria e migliorando la capacità di spesa effettiva delle Aziende… L’obiettivo è rafforzare la posizione di liquidità complessiva del Ssr, assicurando alle Aziende una maggiore fluidità nei pagamenti e una più efficiente programmazione finanziaria, che rappresentano obiettivi prioritari della nuova gestione Gsa/Azienda Zero».

Occhiuto e Miserendino

Flussi informativi

«Nel quadro delle azioni strutturali di rafforzamento dei sistemi di governo sanitario, e a seguito del trasferimento delle funzioni Ict ad Azienda Zero, disposto con Dca 287/2024, è stata significativamente potenziata – ricorda la Giunta regionale nel Defr – la governance dei sistemi informativi sanitari e dei relativi flussi, sia a livello regionale che aziendale. Grazie a questo nuovo assetto organizzativo, nel corso del 2025, Azienda Zero, attraverso la S.C. ICT, ha consolidato una struttura tecnica dedicata al monitoraggio, alla qualità e alla coerenza dei dati trasmessi, in stretta connessione con gli adempimenti previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg) e con gli obblighi informativi Lea. Le attività intraprese, hanno consentito di colmare un rilevante gap informativo, contribuendo al significativo miglioramento del punteggio della Regione Calabria nell’ambito dell’indicatore adempimenti Lea. Il risultato rappresenta una concreta evidenza dell’efficacia del modello di coordinamento e supporto tecnico garantito da Azienda Zero, e della progressiva capacità del Ssr calabrese di rispondere alle criticità storiche nella produzione, standardizzazione e validazione dei flussi. Nel triennio 2026–2028, Azienda Zero proseguirà e rafforzerà tali attività, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e promuovere un ulteriore avanzamento dei livelli di interoperabilità, tempestività e qualità del dato».

Emergenza urgenza

Nel Defr della Giunta poi si ricorda «l’ulteriore passaggio di funzione, a partire dal 1° gennaio 2026, del sistema di emergenza urgenza regionale in attuazione della legge regionale 32/2021 e dei successivi atti regionali ed aziendali. Tale passaggio è finalizzato prima di tutto a far sì che il miglioramento dei tempi allarme target prosegua fino a raggiungere l’obiettivo nazionale di 18 minuti medi».

Personale

Infine, la gestione del personale. «Con il Dca 217 del 2025 – spiega la Giunta regionale del Defr – è stata formalizzata l’attribuzione ad Azienda Zero della funzione di selezione e reclutamento del personale destinato agli enti del SSR, segnando un passaggio strategico verso la centralizzazione e l’uniformità dei processi concorsuali. In attuazione di tale disposizione, per il triennio 2026–2028, si prevede l’attivazione di un modello organizzativo in cui le aziende sanitarie segnalano ad Azienda Zero le proprie priorità assunzionali, sulla base dei fabbisogni autorizzati. Queste priorità saranno oggetto di una valutazione unitaria finalizzata a una gestione centralizzata dell’intero iter procedurale. A supporto di questo processo sarà ideato un portale telematico dedicato, che consentirà di depositare i documenti inerenti i piani assunzionali e le dotazioni organiche di ciascun ente e gestire le fasi istruttorie e operative dei procedimenti concorsuali, con modalità semplificate e più trasparenti». Si sottolinea che «questo nuovo assetto gestionale di tutte le principali procedure concorsuali (dalla mobilità alle selezioni per personale a tempo determinato e indeterminato, fino alla gestione unificata delle graduatorie) da un lato mira a sollevare le aziende sanitarie da una mole crescente di adempimenti, e dall’altro ad assicurare una visione sistemica e programmata del reclutamento del personale sanitario in Calabria. In prospettiva la piattaforma dovrà rappresentare lo strumento di gestione del personale, con possibilità di rendere omogenee le modalità di gestione delle variabili contrattuali e verificare l’incidenza dei diversi fenomeni che rappresentano una problematica particolarmente importante in regione Calabria, quali ad esempio l’incidenza delle ridotte capacità lavorative». (a. c.)

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