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La decisione

“Tutti gli alpha sono beta”. Per il Tar è giusta la risposta della candidata

“Bocciati” i quesiti trabocchetto nei concorsi pubblici

Pubblicato il: 24/01/2026 – 9:58
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“Tutti gli alpha sono beta”. Per il Tar è giusta la risposta della candidata

“Tutti gli alpha sono beta; alcuni gamma sono beta; nessun delta è alpha. In base alle precedenti affermazioni, quale delle seguenti non è necessariamente vera? a) Tutti i beta potrebbero essere delta; b) Tutti i gamma potrebbero essere delta; c) Tutti gli alpha potrebbero essere delta”.
Pare un giochetto sofistico per stimolare le cellule del sistema nervoso al tempo dell’Intelligenza Artificiale. Invece no: è il quesito posto dalla Commissione Ripam (l’organo interministeriale che gestisce le procedure concorsuali per il reclutamento di personale per diverse amministrazioni pubbliche, centrali e locali, tramite concorsi standardizzati e digitalizzati) ad un concorso pubblico per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di un contingente complessivo di 2.600 unità nell’Area assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria da inquadrare nei ruoli del Ministero della Giustizia. Fin qui tutto (apparentemente) liscio.
Soltanto che la valutazione della risposta scritta di una candidata, da parte della Commissione, si è rivelata sbagliata. Come ha sancito non un quisque de populo, ma il Tar-Roma (sentenza n. 1283/2026), accogliendo il ricorso dell’avvocato catanzarese Giancarlo Pitaro.
La ricorrente aveva fornito la risposta a (“Tutti i beta potrebbero essere delta”) mentre la Commissione aveva ritenuto corretta la risposta b (“Tutti i gamma potrebbero essere delta”). Sbagliata, per i giudici amministrativi, la risposta indicata dalla Commissione come corretta.
Per il Tar è esatta la risposta della ricorrente, in quanto “(…) posto che la locuzione (“Tutti gli alpha sono beta”) non è necessariamente vera, significa che può essere vera o falsa, quindi sono possibili entrambe le opzioni – affermativa e negativa; quanto alla prima risposta, va detto che certamente non è possibile che tutti beta siano delta, dato che i beta comprendono gli alpha e nessun delta è alpha, per cui solo una parte di beta può essere delta; altrettanto impossibile è che tutti gli alpha siano delta, essendo ciò categoricamente escluso dalla terza premessa; è invece possibile la seconda risposta: considerato che mentre si legge che i gamma sono in parte beta, che perciò comprende tutti gli alpha e alcuni gamma, nulla si dice nelle premesse circa il rapporto tra i gamma e i delta, per cui ben possono i gamma essere delta”.
La candidata sarà, pertanto, ammessa all’interno della graduatoria. Altrettanto significative (a futura memoria) le deduzioni del Tar-Roma: “…la commissione, invero, non deve tendere tranelli e formulare domande ambigue e confondenti ai candidati, tali per cui questi debbano scegliere tra le multiple risposte la ‘meno errata’ o l’ ‘approssimativamente più accettabile’, per così dire, anziché quella corretta sul piano scientifico, essendo un tale metodo di formulazione dei quesiti scorretto, e inaccettabile, proprio in base ai principi della c.d. riserva di scienza, alla quale anche la Pubblica amministrazione deve attenersi nell’esercizio della propria discrezionalità tecnica, certamente sindacabile”.

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