Maltempo in Calabria, Sbarra: «Il governo non lascerà sole le popolazioni»
Il sottosegretario al Mezzogiorno oggi a Melito Porto Salvo, insieme al ministro Nello Musumeci

REGGIO CALABRIA «Siamo in un’area flagellata dallo tsunami marino che ha provocato danni enormi. Il governo è presente, impegnato ormai da giorni nel definire tutte le procedure necessarie a deliberare lo stato di emergenza nazionale. Domani c’è un Consiglio dei Ministri convocato in via straordinaria che, facendo seguito alle richieste avanzate dalle Regioni Calabria, Sicilia e Sardegna, delibera la condizione di emergenza nazionale, definisce uno stanziamento per fronteggiare le condizioni di emergenza, per mettere in sicurezza i luoghi, per assicurare i livelli essenziali e anche per assicurare i primi ristori a territori, a popolazioni, ad attività economiche interessate dai danneggiamenti». Lo ha detto il sottosegretario al Mezzogiorno Luigi Sbarra oggi a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, per la visita del ministro Nello Musumeci dopo i danni provocati dal ciclone Harry. «Bisogna tenere insieme emergenza e ricostruzione – ha sottolineato Sbarra – così come bisogna tenere insieme tutto il tema dell’erosione costiera con la sicurezza del territorio, perché abbiamo danni enormi sulla costa. Ma abbiamo altrettanti danneggiamenti nelle aree interne dove ci sono state frane, smottamenti, cedimenti di infrastrutture e anche problemi alla rete fognaria, alla rete idrica. Quindi il governo non lascerà sole le popolazioni. Avremo procedure veloci, rapide. Ci aiuta la legge 40 approvata nel 2025 per gestire le fasi post calamità che prevede procedure semplificate, rapide. Si evitano le frammentazioni di natura burocratica e amministrativa e si attivano processi per garantire la ripresa economica e sociale dei territori colpiti”. “Non possiamo fare una previsione dei tempi dei ristori – ha detto Sbarra – ma intanto la cosa importante è che domani il Consiglio dei ministri delibera lo stato di emergenza e questo consente alla protezione civile nazionale il raccordo con le protezioni civili regionali, con la Regione e i sindaci. Il tema è tenere insieme la gestione dell’emergenza e poi le fasi di ricostruzione. Questa ondata di maltempo ha messo a dura prova territori che già soffrivano in maniera storica di alcuni limiti, di alcune insufficienze. C’è un problema che richiede maggiori investimenti sulla messa in sicurezza del territorio, sulla mitigazione del rischio collegato all’erosione costiera, c’è il tema del rischio sismico». «Abbiamo oggi – ha concluso – la necessità di una pianificazione e una progettualità per realizzare interventi doverosi e necessari. Il governo di Giorgia Meloni assumerà decisioni rapide, veloci, nella prospettiva di non lasciare queste popolazioni da soli». (redazione@corrierecal.it)
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