Rixi: «Il porto di Gioia Tauro è un unicum a livello nazionale»
«Un porto diventa un gateway finale se ha delle aree intorno che sono industriali»

ROMA «Il porto di Gioia Tauro è un unicum a livello nazionale. Intanto, è l’unico porto che è nato, per chi non lo sapesse, al di fuori dei porti tradizionali, cioè tendenzialmente noi abbiamo porti storici, che sono nati dentro le città, Gioia Tauro è l’unico che non è nato dentro una città. È nato in una piana, con grandissimi spazi, ha avuto problemi incredibili, è l’unico porto che abbiamo di transhipment, è quello che pagherà di più la tassa europea. Oggi noi puntiamo a fare oltre 4 milioni di euro, ma si rischia un’inversione di tendenza se MSC e gli altri operatori dovessero investire sui porti in Nord Africa in maniera massiccia, perché gli converrebbe di più economicamente. E questo è il primo punto. Il secondo: noi stiamo già risolvendo i problemi insieme alla Regione Calabria, problemi che ci trasciniamo da 15 anni, che sono tutta la parte della piana per poterla industrializzare e fare attività commerciali, perché un porto diventa un gateway finale se ha delle aree intorno che sono industriali». Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture, Eduardo Rixi, intervenendo alla manifestazione della Lega ‘Idee in movimento’ a Rivisondoli (L’Aquila).