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Ciclone Harry, Ebac Calabria stanzia mille euro a sostegno immediato delle imprese colpite

Pellegrini: cerchiamo di evitare le lungaggini burocratiche. L’intervento di Ascioti

Pubblicato il: 26/01/2026 – 15:46
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Ciclone Harry, Ebac Calabria stanzia mille euro a sostegno immediato delle imprese colpite

CATANZARO Mille euro per gli artigiani che hanno subito danni a causa della furia del ciclone Harry. La cifra, stanziata dall’ufficio di presidenza dell’Ebac (Ente Bilaterale Imprese Artigiane della Calabria) vuole essere un sostegno celere e immediato per la pulizia e la riapertura delle imprese colpite. Un sostengo scevro da burocratizzazione. Sarà sufficiente che le imprese presentino a partire da oggi richiesta tramite pec all’Ebac, corredandola di immagini fotografiche. “Cerchiamo di intervenire – afferma il presidente Francesco Pellegrini – senza affliggere le imprese con iter burocratici che spesso tendono ad amareggiare ancor di più chi è stato colpito da eventi calamitosi. Certo i controlli devono esserci e devono essere rigorosi per scoraggiare atti di sciacallaggio, ma altrettanto vero è che utilizzare il buon senso in certe situazioni può essere un conforto per gli imprenditori seri che hanno subito un danno”.  “Da una prima ricognizione -aggiunge –  non risulta che siano molti i laboratori artigiani colpiti direttamente da questa calamità che ha flagellato in particolare la costa ionica, ma per avere un corretto e  giusto report dai territori abbiamo richiesto oltre che le collaborazioni delle associazioni di rappresentanza, anche quella dei consulenti del lavoro, professionisti che ogni giorno vivono le mille difficoltà delle piccole imprese e che, ancor di più in questi momenti, sono il primo punto di sfogo dell’imprenditoria”.  Il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Catanzaro Pino Gaetano si dice soddisfatto dell’iniziativa dell’Ebac Calabria, che di certo da sola non può rappresentare una soluzione al problema della ripartenza delle imprese colpite del territorio, ma è un segno tangibile della vicinanza dell’ente e della sensibilità delle parti sociali costituenti lo stesso.  “Gli artigiani rappresentano in Calabria uno dei principali comparti del sistema produttivo regionale – commenta Gaetano – e tutte le istituzioni hanno il dovere di collaborare per una soluzione ottimale delle problematiche che affliggono le imprese”. “Nessun lavoratore sarà lasciato indietro – assicura il vice presidente Ebac Calabria Benedetto Cassala -. È già stata attivata una corsia preferenziale per coloro che avessero necessità di attivazione cassa integrazione per eventi calamitosi. In particolare, tutte le aziende artigiane che hanno subito danni ingenti, potranno mettere in cassa integrazione i propri dipendenti fino ad un massimo di 26 settimane. Il lavoratore pur rimanendo a casa potrà vedersi riconoscere fino all’80% della paga persa e l’impresa sarà così sgravata anche della parte contributiva versata comunque dal Fondo dell’ente”.  Ancora in corso la conta dei danni ed il censimento delle imprese artigiane colpite. In base ai risultati Ebac garantisce iniziative aggiuntive e ulteriori risorse.

L’intervento di Ascioti

Alla solidarietà devono seguire i fatti. È da questa convinzione che nasce l’iniziativa messa in campo dall’Ente Bilaterale Artigianato Calabria (EBAC), che ha attivato un contributo economico immediato a favore delle imprese danneggiate dal ciclone Harry e dalle mareggiate che il 20 e 21 gennaio hanno colpito duramente la fascia costiera calabrese. A sottolinearlo è il presidente di Confartigianato Imprese Calabria, Salvatore Ascioti, che plaude all’iniziativa messa in campo dall’Ente guidato dal Presidente Francesco Pellegrini che ha immediatamente raccolto le sollecitazioni delle parti sociali datoriali presenti all’interno dell’Ente bilaterale per arrivare, in tempi rapidi, a una misura di sostegno concreta, seppur parziale. “In un momento così difficile – spiega Ascioti – non potevamo limitarci a esprimere vicinanza. Era necessario dare un segnale immediato alle imprese che hanno visto danneggiati locali, attrezzature e spazi di lavoro. Da oggi è possibile presentare domanda all’EBAC per ottenere un contributo di 1.000 euro: non risolve tutto, ma è un aiuto reale, pensato per sostenere la fase più delicata della ripartenza». «Invitiamo le imprese interessate – prosegue Ascioti – a rivolgersi alle nostre associazioni territoriali che da subito si sono attivate per fornire assistenza e supporto in questa difficile e complicata fase». Accanto al sostegno diretto alle imprese, si ricorda che l’EBAC ha previsto anche un’attenzione specifica ai lavoratori, facilitando l’accesso agli ammortizzatori sociali, in particolare alla Cassa integrazione FSBA – assegno AIS per eventi climatici. Resta però aperta la questione degli interventi istituzionali più ampi. «Questo contributo – conclude Ascioti – è un primo passo, ma non può sostituire l’azione delle istituzioni. Serve un intervento rapido e strutturato, come già avvenuto in altri contesti, per garantire ristori adeguati e consentire alle imprese di ripartire davvero, anche in vista della stagione estiva. Auspichiamo quindi in un rapido intervento: oggi più che mai c’è bisogno di concretezza”.

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