“Dopo di noi”… la guerra. Nervi tesi e querele incrociate al Consiglio comunale di Catanzaro
Finisce in bagarre la seduta sulla restituzione di fondi del welfare alla Regione. Opposizione all’attacco. Durissimo duello Costanzo-Fiorita

CATANZARO Nervi tesi, anzi tesissimi, e minacce di querele e controquerele. Finisce in bagarre il Consiglio comunale di Catanzaro convocato in via di urgenza, su richiesta dell’opposizione, per fare luce sulla restituzione alla Regione dei fondi legati al progetto “Dopo di noi”. Una seduta che si preannunciava come particolarmente accesa, quasi da “tribunale sommario”, con un assessore comunale e un dirigente comunale nel mirino della minoranza, ed è stata anche più accesa di quanto si prevedeva, con una coda molto velenosa tra il consigliere comunale di Forza Italia, Sergio Costanzo, e il sindaco Nicola Fiorita, alleati in altre stagioni politiche ma oggi ormai agli antipodi, al punto da essersi dati stasera appuntamento nelle aule della giustizia. Il tutto è avvenuto al fondo di un dibattito al solito lungo e stucchevole, che ha per l’ennesima volta confermato purtroppo il sempre più inarrestabile declino qualitativo del Consiglio comunale di Catanzaro. Una brutta pagina, ancora più brutta nel contesto dell’attualità a Catanzaro, ancora piegata dall’ondata di maltempo che ha flagellato la città e che ha svelato un altro volto, questo sì positivo, del capoluogo.
Il dibattito
E dire che le premesse per una seduta di un certo spessore c’erano tutte. Anzitutto il tema, serio, all’ordine del giorno, la restituzione di oltre 400mla euro alla Regione perché non si sono spesi per tempo i fondi previsti per il progetto “Dopo di noi” nonostante l’avviso della stessa Regione (e fa discutere anche un altro finanziamento da oltre 2 milioni, legato al progetto “Partecipo”, da cui Catanzaro sarebbe rimasta esclusa per carenze documentali). Introduce Antonello Talerico (Forza Itala), che dice: «Non vogliamo fare alcuna speculazione politica, non ci interessano dimissioni o capri espiatori ma c’è solo la necessità di capre in pubblico cosa è successo». Sembra una traccia di discussione interessante ma il prosieguo del dibattito deraglierà spesso da questa impostazione. Quindi la relazione/difesa dell’assessore nel mirino, Nunzio Belcaro, titolare della delega al Welfare, che ricorda le difficoltà di organico del settore comunale, l’assenza di linee di indirizzo chiare a livello nazionale ma ha anche rassicurato sul fatto che «le famiglie destinatarie dei fondi oramai perduti saranno comunque sostenute». Dall’opposizione parte il fuoco di fila, con alcuni consiglieri come Costanzo che chiedono le dimissioni di Belcaro e il ritiro di un presunto premio di produttività che sarebbe stato assegnato al dirigente del settore, Antonino Ferraiuolo. «Un’altra sconfitta dell’amministrazione, non c’è nessuna autocritica ma solo retorica da parte dell’assessore Belcaro, dimettetevi se non cambiate marcia», osserva Valerio Donato di Rinascita, uno dei pochi interventi che non travalca le righe, come lo è l’intervento di Rosario Lostumbo (Misto) per il quale «partendo da questa vicenda bisogna saper prendere spunto per il futuro per programmare e vigilare, cambiando ovviamente passo». Ma dal resto dell’opposizione sono bordate e toni astiosi: superficialità, pagina nera, vergogna, presa in giro di cittadini e famiglie, per citare qualche espressione colorita. Dalla maggioranza alcuni “volenterosi” come Daniela Palaia, Gregorio Buccolieri e Vincenzo Capellupo fanno scudo attorno a Belcaro e all’amministrazione, ma non manca chi come Fabio Celia (Misto) osserva che «sarebbe stato meglio chiedere scusa e dare qualche linea di indirizzo».

L’intervento di Fiorita
A chiudere il sindaco Fiorita. «Non è una bella pagina e ce ne dispiace. Fin dal primo momento in cui si è verificata, l’impegno dell’amministrazione è stato quello di fare tutto il possibile affinché questa pagina negativa non avesse ripercussioni sulle persone coinvolte. L’assessore ha rassicurato sul punto più importante: esistono risorse disponibili affinché questa vicenda non abbia conseguenze sulla vita delle persone e delle famiglie». E ancora: «Il senso di questa discussione – aggiunge Fiorita – è capire come fare affinché situazioni simili non si ripetano e come rafforzare l’azione delle politiche sociali in questa città. Se c’è una responsabilità per non essere riusciti a risolvere tutte le criticità delle politiche sociali, quella responsabilità è mia, esclusivamente mia. Sono io che ho governato un processo complesso, che ha coinvolto più assessori e più dirigenti. Noi lavoreremo con chiunque voglia lavorare seriamente. Sono emersi spunti interessanti e siamo disponibili ad approfondirli. Una cosa sola, però, non accetto: la strumentalizzazione politica di una vicenda che riguarda la vita concreta delle persone». E’ qui che si accende la miccia finale. Costanzo accusa il sindaco e l’amministrazione: «Perché nelle politiche sociali i bandi li vince tutti sempre un vostro amico? Andatemi a querelare… Se l’assessore non si dimette se non s ritira il premio di produttività al dirigente domani vado in Procura. Vergognatevi». La replica di Fiorita, che negli ultimi tempi sembra aver un po’ dismesso i panni cattedratici che finora l’hanno accompagnato: «Accetto tutto tranne il venticello della calunnia. Costanzo è consigliere da tanti anni e sa che tutti gli atti di gara sono a lui accessibili e i lavori della commissione sono pubbliche. Io non mi occupo di gare nè di procedure pubbliche. Quello che Costanzo ha detto rende evidente la sua strumentalizzazione, solo per questo ha voluto questo Consiglio non perché interessato alle famiglie ma per trasformarlo in un processo pubblico. Ma – conclude Fiorita rvolgendosi a Costanzo – i processi si fanno nelle aule dei tribunali, e lei nelle aule dei tribunali ci va perché nei prossimi giorni la querelerò per quanto ha detto in questa aula». Cala il sipario sulla seduta mentre qualche capannello di persone fa temere per un’ulteriore degenerazione, che per fortuna viene evitata. Ma il peggio comunque c’era già stato. (a. c.)
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