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le indagini

Tentata rapina con coltello nei confronti del titolare di un bar di Schiavonea, un arresto

Il commerciante è riuscito a divincolarsi e a scappare in direzione della sua abitazione

Pubblicato il: 27/01/2026 – 11:42
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Tentata rapina con coltello nei confronti del titolare di un bar di Schiavonea, un arresto

COSENZA I carabinieri della stazione di Corigliano Calabro Scalo e quelli della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, a conclusione di delle indagini condotte con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno sottoposto a fermo uno straniero di 32 anni, indiziato di aver commesso, il 23 gennaio, un tentativo di rapina in danno del titolare di un bar di Schiavonea la cui attuazione pratica era apparsa come l’esecuzione di un piano premeditato. Infatti, come ogni sera, dopo aver chiuso l’attività per fare rientro nella sua abitazione, distante poche centinaia di metri, la vittima aveva deciso di percorrere il breve tragitto a piedi. Lungo la strada era stata però presa alle spalle, immobilizzata e, sotto la minaccia di un grosso coltello, le era stato chiesto di consegnare il portafogli, dove il responsabile del tentativo di rapina riteneva potesse esserci l’incasso della giornata.

Le indagini

Il titolare del bar, sotto la minaccia del coltello, ha compreso subito le intenzioni dell’autore del delitto, rivelatosi poi un extracomunitario di origine marocchina. Il giovane commerciante, però, nonostante il timore di essere colpito con l’arma bianca, è riuscito a divincolarsi e a scappare in direzione della sua abitazione, dove l’accesso gli ha consentito di sfuggire a quella violenta aggressione. Nella successiva denuncia la vittima ha descritto i dettagli di quanto accaduto, un episodio diverso dalle consuete rapine che avvengono all’interno delle comunità di migranti. Il timore che alcuni stranieri potessero aver alzato il tiro ha indotto i Carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo a lavorare incessantemente per diversi giorni, al fine di poter dare un volto al responsabile della vicenda, con le implicite difficoltà aggravate dalla circostanza che lo straniero individuato è poi risultato essere senza fissa dimora e non in regola per permanere sul territorio nazionale. Raccolti gli indizi sulle responsabilità del marocchino ritenuto responsabile il resto del lavoro è stato svolto dai militari della Sezione Radiomobile, che conoscono bene le abitudini e i luoghi di ritrovo dei migranti. Nel giro di 24 ore, i militari sono riusciti a rintracciare e a fermare il soggetto identificato. Il giovane marocchino è stato poi sottoposto a fermo di indiziato di delitto e ristretto nel carcere di Castrovillari, dove rimarrà a disposizione dei magistrati competenti.

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