Provinciali Cosenza, poco più di due settimane per le liste: ecco cosa si muove nel centrosinistra – NOMI
Il 15 e 16 febbraio bisognerà presentare l’elenco dei candidati alla presidenza e al Consiglio per il voto di domenica 8 marzo

COSENZA In politica due settimane sono un soffio e più volte si è detto che le prossime Provinciali, il centrosinistra, può solo perderle avendo in pugno i tre comuni più popolosi del territorio e dunque il numero di voti ponderati più alto. Non tutti i voti, infatti, in questa tornata elettorale di secondo livello – i cittadini non partecipano direttamente – valgono allo stesso modo: il peso di ciascun consigliere comunale è direttamente consequenziale a quello del Comune da cui la sua preferenza proviene (volendo semplificare e per non scadere in inutili tecnicismi: si tiene conto di indici direttamente proporzionali alla densità abitativa dei singoli comuni).
Il niet di Stasi e Principe
Da Corigliano-Rossano e Rende, i sindaci Flavio Stasi e Sandro Principe si sono chiamati fuori, come scritto ieri dal Corriere della Calabria. In particolare Principe – da subito entrato nei toto-nomi in virtù del cursus honorum e della portata della sua vittoria alle amministrative, oltre che invitato da decine di telefonate che gli chiedevano un impegno, proprio come accaduto alle comunali – avrebbe condiviso con altri la “paura” di dividersi tra i dossier del proprio Comune (basti pensare a quanto Rende e Co-Ro siano popolosi e strategici come distretti di caratura regionale) e l’orizzonte del debito monstre della Provincia: 85 milioni certificati dalla Corte dei Conti che potrebbero arrivare alla cifra di 130 milioni secondo altri (terrificanti) calcoli.
I paletti di Aieta
Un nome che rimbalza da più ambienti, accanto all’unico finora ufficialmente sul tavolo (Franz Caruso) è poi quello del sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, cui la proposta non sarebbe arrivata ufficialmente. Ma davanti a qualche “abboccamento” il diretto interessato pare abbia glissato: «Non è un’idea che sto coltivando» avrebbe detto alle persone a lui vicine Aieta, fatto salvo un ragionamento più ampio: «Chiunque sarà il candidato presidente – così Aieta – servirà impegno trasversale e corale, ma anche relazioni serene tra enti a livello di Regione, Comuni e governo, ci sarà bisogno di persone che sappiano di cosa si parla quando si parla di amministrare un territorio. Nessuno spazio per l’improvvisazione» ammonisce Giuseppe Aieta. Gli alleati sono avvisati. E in attesa del nome meno divisivo in campo (il 15 e 16 febbraio la presentazione delle liste, l’8 marzo il voto) anche il centrodestra continua a lavorare. Nel silenzio. (redazione@corrierecal.it)
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