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Asp di Cosenza, appalto pulizia: la Gdf acquisisce documenti

La Guardia di finanza torna negli uffici dell’Asp di via degli Alimena

Pubblicato il: 29/01/2026 – 10:07
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Asp di Cosenza, appalto pulizia: la Gdf acquisisce documenti

COSENZA La Guardia di finanza torna negli uffici dell’Asp di via degli Alimena di Cosenza. Su delega della procura guidata da Vincenzo Capomolla – da quanto si apprende – sarebbero stati acquisiti atti e documenti relativi alla gara per il servizio di pulizia delle strutture ospedaliere dell’azienda sanitaria provinciale, affidata al duo Team Service e Snam Lazio Sud. Del caso ci siamo già occupati, quando la scorsa estate l’Anac, Autorità nazionale Anticorruzione, aveva ricevuto un esposto relativo alla “Gara a procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione immobili per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza”, per un periodo di 4 anni ed un importo base superiore a 37 milioni di euro. Nell’esposto venivano segnalate ed elencate alcune presunte criticità afferenti lo svolgimento della gara stessa e la conseguente formazione della graduatoria finale.
L’Anac ricevuto il documento, aveva sollecitato all’Asp di Cosenza, nella persona del Rup, una nota di richiesta di informazioni «in considerazione dell’elevato importo dell’affidamento e della significativa rilevanza delle criticità segnalate».
Il 1° ottobre 2025, a seguito della delibera del Consiglio dell’Autorità, veniva conferito alla Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Anticorruzione il mandato di eseguire accertamenti ispettivi nella sede dell’Asp bruzia. I militari, il 16 e 22 ottobre 2025, notificarono all’azienda sanitaria provinciale un’ulteriore richiesta di informazioni che consente agli uomini della Gdf di acquisire le relazioni del Rup e la documentazione relativa alla gara.

La gara

Alla gara partecipano ventuno operatori economici. Nella seduta del 30 giugno 2025, la Commissione ha dichiarato la provvisoria aggiudicazione in favore del «RTI costituendo Team Service Società Consortile a r.l./Snam Lazio Sud, rimettendo gli atti al Rup per le verifiche di competenza ai fini dell’aggiudicazione definitiva». La società laziale si aggiudica provvisoriamente la gara presentando un’offerta di poco inferiore a 30 milioni di euro, con «un ribasso del 20,43 % (pari a 7.632.039,40) ed uno sconto del 95% sulla maggiorazione del 25% sulla manodopera per gli interventi straordinari». Nessuno degli altri partecipanti al bando ricorre al Tar.

Il giudizio espresso da Anac

L’Autorità nazionale Anticorruzione ravvisa e segnala «una serie di imprecisioni e irregolarità formali, imputabili sia alla Commissione giudicatrice sia al Rup», la gara inoltre risulta «caratterizzata da errori materiali, rettifiche, chiarimenti e duplicazioni documentali che, pur essendo stati corretti e pubblicati in modo tracciabile, hanno reso complessa la ricostruzione della sequenza procedimentale». Il riferimento, ad esempio, è ad alcune pubblicazioni apparse sul Portale Appalti dell’Asp viziate da «imprecisioni e incongruenze». L’Anac, sul punto, precisa: «le comunicazioni risultano non sempre ordinate e in taluni casi temporalmente sovrapposte, con la pubblicazione contestuale di atti e verbali riferiti a fasi precedenti con messaggi che, seppure corretti, possono generare potenziali ambiguità per chi, accedendo alla Piattaforma Appalti in consultazione pubblica, intenda ricostruire la sequenza effettiva degli atti di gara e comprenderne l’esatto sviluppo procedimentale».
Gli errori vengono ravvisati e prontamente segnalati dall’Anticorruzione che, nel complesso, esprime un giudizio positivo sull’iter procedurale attuato. «Come risulta dai verbali di gara e dalle dichiarazioni rese dal Rup in sede di ispezione, tutti i documenti e i verbali della Commissione sono stati pubblicati e resi accessibili ai concorrenti mediante la Piattaforma telematica di e-Procurement “Appalti & Contratti” utilizzata dall’Asp di Cosenza».
L’Anac ritiene, dunque, che «tutti i concorrenti abbiano avuto piena conoscenza dello svolgimento della procedura, tanto che alcune delle approssimazioni/imprecisioni riscontrate sono state segnalate al Rup proprio dai concorrenti stessi». (f.benincasa@corrierecal.it)

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