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Escalation criminale nel Vibonese, vertice in Prefettura. «Controlli mirati dopo i recenti ritorni sul territorio» – VIDEO

Il prefetto Colosimo: «Nessun allarme, lo Stato è attento e presente». Focus anche su sicurezza nei locali e quella dei sanitari: «Già sono pochi, devono poter lavorare in serenità»

Pubblicato il: 29/01/2026 – 15:02
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Escalation criminale nel Vibonese, vertice in Prefettura. «Controlli mirati dopo i recenti ritorni sul territorio» – VIDEO

VIBO VALENTIA Una riunione fiume durata oltre tre ore in Prefettura: tanti i temi sul tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dalla sicurezza degli operatori sanitari all’escalation criminale che sta colpendo il Vibonese, oltre ai controlli nei locali disposti in seguito alla tragedia di Crans Montana. Una reazione delle istituzioni all’aggressione della dottoressa Alessia Piperno al Pronto soccorso di Tropea e alla scia di intimidazioni nel capoluogo iniziata con l’attentato al Presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello e culminata in diversi atti incendiari a professionisti e commercianti. Lo Stato però c’è e non abbassa la guardia, come hanno ribadito a margine i protagonisti del vertice. Alla riunione, convocata dal prefetto Anna Aurora Colosimo, hanno partecipato il questore Rodolfo Ruperti, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Parillo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Eugenio Bua, il sindaco Enzo Romeo, il vicepresidente della Provincia Domenico Console e rappresentanti delle società civile e delle altre istituzioni.

«Controlli mirati alla luce dei recenti ritorni»

A preoccupare la comunità l’escalation criminale delle ultime settimane: in pochi giorni nel mirino della criminalità sono finiti imprenditori e professionisti del capoluogo tra auto incendiate, fiamme nel cantiere di una scuola e biglietti minatori. «Un rigurgito di alcuni atti intimidatori o di danneggiamenti con chiari messaggi estorsivi» è la condanna del prefetto Anna Aurora Colosimo, che a margine della riunione ha voluto tranquillizzare la comunità sull’attenzione che lo Stato riserva alle dinamiche nella provincia di Vibo Valentia. «Il nostro – ha detto – è un territorio che viene presidiato quotidianamente dalle forze di polizia e adotteremo mirati controlli anche alla luce di alcuni recenti ritorni sul territorio». Il riferimento è alla presenza in provincia di diversi esponenti della ‘ndrangheta, scarcerati in seguito alla decadenza dei termini di custodia cautelari nei principali maxi processi. «È importante continuare a dimostrare che le forze dell’ordine sono sul territorio e continueranno a controllarlo a tutela della sicurezza dei cittadini e della comunità. Allo Stato non sfuggono le dinamiche del territorio, abbiamo vertici delle forze dell’ordine di grande spessore e sapranno affrontare con me la situazione nelle modalità ovviamente più opportune. Non vorrei dare l’idea di una situazione di allarme perché tale non è in questo momento ovviamente».

La sicurezza degli operatori sanitari

Al centro del discorso anche la sicurezza degli operatori sanitari, dopo quanto accaduto alla dottoressa Alessia Piperno, aggredita a Tropea e ascoltata stamattina nella riunione. Il prefetto, oltre che con le forze dell’ordine, si è confrontato direttamente anche con il commissario dell’Asp Gianfranco Tomao. «Si tratta di una criticità che torna spesso ed è comune in tutta Italia, quindi affronteremo con i vertici dell’Azienda le misure più idonee da adottare. Dobbiamo creare una rete di sicurezza, non dico per evitare, ma certamente per prevenire alcune situazioni che sono veramente spiacevoli. I sanitari già sono pochi, devono poter lavorare veramente in serenità sul territorio».

Intensificati i controlli nei locali

Verranno, inoltre, intensificati i controlli nei locali pubblici, come disposto da una direttiva dal Ministero in seguito alla tragedia di Crans-Montana. «Ci muoveremo nei prossimi giorni con delle verifiche con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, delle forze di polizia, dell’ispettorato del lavoro e dell’Asp» ha affermato Colosimo. «Abbiamo anche invitato le associazioni di categoria proprio per sensibilizzarle a veicolare questo messaggio della necessità e del rigore del rispetto delle norme di sicurezza per evitare e prevenire situazioni dolorose come quelle di cui stiamo parlando ancora in questi giorni». (ma.ru.)

L’intervista:

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