Guerra in Ucraina, a Lamezia Azione incontra l’APS Svitanok. «Nessuno spazio alla propaganda del Cremlino»
Ha scatenato forti polemiche la proiezione di un docufilm prodotto dall’emittente sotto sanzioni “Russia Today”

LAMEZIA TERME Polemiche e indignazione. È quanto ha suscitato a Lamezia Terme un evento a marchio “Russia Today”, emittente statale sotto sanzioni nel resto d’Europa e in Italia. Si è trattato, in particolare, della proiezione del film di propaganda “Biolab la guerra biologica” dello scorso 27 gennaio, nonostante le polemiche e le richieste di divieto. A cominciare dall’Associazione di Promozione Sociale “Svitanok” (guidata da Stanislav Shevchenko). «Non si tratta di una semplice manifestazione di pensiero – affermano dall’associazione – ma della diffusione di un prodotto audiovisivo confezionato da Russia Today (RT), emittente di stato controllata dal Cremlino». E ancora aveva sottolineato: «Questa iniziativa, sostengono: “non è un fatto isolato, ma un tassello della guerra ibrida che la Federazione Russa sta conducendo contro l’Occidente. La guerra non si combatte solo con i missili che cadono su Kiev, Kharkiv o Odessa; si combatte anche con la disinformazione, mirata a destabilizzare le nostre democrazie e a confondere l’opinione pubblica europea».
Azione Lamezia: «Piena solidarietà al popolo ucraino e alla comunità ucraina presente sul territorio»
Intanto è arrivata la solidarietà dalla politica lametina. Annita Vitale, segretaria cittadina e consigliera comunale di Azione, insieme a Tonino Barberio, componente della Direzione nazionale del partito, ha incontrato l’APS Svitanok e il suo responsabile Stanislav Shevchenko per avviare un confronto operativo sugli strumenti e sulle iniziative da mettere in campo, anche a livello locale, a sostegno del popolo ucraino. «Un momento di ascolto e collaborazione – scrivono in una nota – che nasce dalla consapevolezza che la guerra in Ucraina non è un conflitto distante, ma una ferita aperta nel cuore dell’Europa, che interpella anche le nostre comunità sul piano umano, politico e civile. A livello nazionale, Azione ha assunto fin dall’inizio, con Carlo Calenda, una posizione chiara e coerente: pieno sostegno all’Ucraina, al suo diritto a esistere come Stato sovrano e alla sua lotta per la libertà contro l’invasione russa. Non esistono zone grigie quando un Paese viene aggredito militarmente e la popolazione civile paga il prezzo più alto in termini di vite, distruzioni e diritti violati. Città colpite dai missili, quartieri residenziali sventrati, infrastrutture energetiche bombardate deliberatamente per lasciare milioni di persone al freddo e al buio, ospedali e scuole distrutti: una guerra che non devasta solo un territorio, ma tenta di spezzare la dignità stessa di un popolo». «Quella che si combatte a Kiev, Kharkiv o Odessa – sottolineano Vitale e Barberio – non è una guerra lontana: è il confine dell’Europa a essere sotto pressione. L’Ucraina rappresenta oggi un argine fondamentale a difesa dell’area democratica europea. Difendere il popolo ucraino significa difendere anche i principi su cui si fondano la nostra sicurezza, le nostre libertà e la nostra idea di Europa». In questo quadro, Azione Lamezia giudica grave quanto avvenuto nei giorni scorsi in città con la proiezione del documentario Biolab, la guerra biologica, prodotto riconducibile all’orbita di Russia Today, emittente sanzionata dall’Unione Europea perché considerata strumento di propaganda del Cremlino. «Non si è trattato di un semplice evento culturale – dichiara Annita Vitale – ma della diffusione di narrazioni costruite per alimentare disinformazione e teorie complottistiche. Applicare le sanzioni europee e bloccare la propaganda di Stato russa non è censura, ma rispetto delle regole e difesa della democrazia».
Durante l’incontro con l’associazione Svitanok si è discusso anche della necessità di costruire una piattaforma stabile di lavoro e di iniziative a livello cittadino. Tempi come questi richiedono di risvegliare le coscienze, rafforzare il senso di responsabilità collettiva e impedire che l’indifferenza o la disinformazione trovino spazio nelle comunità locali. Azione Lamezia esprime «piena solidarietà al popolo ucraino e alla comunità ucraina presente sul territorio, ribadendo al tempo stesso una responsabilità istituzionale precisa: fare tutto il possibile, a livello locale, affinché Lamezia resti dalla parte del diritto internazionale, della verità dei fatti e della difesa dei valori democratici». (redazione@corrierecal.it)
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