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Cosenza, ecco la nuova Giunta: «Il Centrosinistra è compatto». Caruso rilancia e apre alla sfida per la Provincia

Delega al bilancio al sindaco e messaggio alla maggioranza: ora serve responsabilità. Difeso il campo largo e apertura alla corsa per il governo provinciale «con unità e senza giochi di palazzo»

Pubblicato il: 30/01/2026 – 13:50
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Cosenza, ecco la nuova Giunta: «Il Centrosinistra è compatto». Caruso rilancia e apre alla sfida per la Provincia

COSENZA «Cosenza resta una roccaforte del centrosinistra e questa coalizione vogliamo rafforzarla». È da qui che Franz Caruso ha scelto di partire questa mattina, davanti a una sala gremita a Palazzo dei Bruzi, nel giorno in cui ha ufficializzato la rimodulazione della Giunta comunale. Un messaggio politico scandito con il tono di chi rivendica il lavoro svolto e rilancia sul finale di legislatura.
Nessuna sorpresa rispetto alle anticipazioni: la nuova squadra ricalca fedelmente quanto anticipato nei giorni scorsi dal Corriere della Calabria. Ma la conferenza stampa è diventata l’occasione per fare il punto, rivendicare scelte e chiarire equilibri, dentro e fuori il perimetro della maggioranza.
Il sindaco non ha nascosto la soddisfazione per la partecipazione: la presenza numerosa, ha sottolineato, è il segnale di un’attenzione viva verso ciò che accade nel Palazzo comunale. Caruso ha ringraziato tutte le forze politiche che hanno contribuito alla definizione del nuovo esecutivo, chiamato ora – ha spiegato – a completare «questa fase finale di programma necessaria per concludere il nostro percorso». Quattro anni segnati da difficoltà, a partire da una situazione finanziaria ereditata definita complessa, ma anche da una coalizione che il primo cittadino rivendica come espressione piena del “campo largo”, con un ruolo determinante delle forze civiche. L’obiettivo resta quello di continuare ad affermare i valori del centrosinistra, rafforzandone il presidio in città.


Sul piano delle deleghe, la casella più pesante resta quella del vicesindaco: Maria Locanto, presidente regionale del Partito democratico, mantiene il ruolo e aggiunge la delega agli Affari generali. Una conferma che Caruso definisce un riconoscimento per il lavoro svolto: Locanto, ha detto, gli è stata particolarmente vicina nell’ultimo anno e merita un ringraziamento pubblico.
Tra i nuovi ingressi spicca Sarino Branda, volto noto del mondo produttivo per la sua lunga esperienza ai vertici di Confindustria, al quale vengono affidate le deleghe ad Artigianato, Commercio, Attività economiche e produttive e Turismo, subentrando a Massimiliano Battaglia. Raffaele Fuorivia, costretto ad allontanarsi in anticipo dalla sala perché influenzato, assume le deleghe alle Politiche innovative e alla digitalizzazione, oltre ai Rapporti con le partecipate e le società, prendendo il posto di Pina Incarnato. Altro innesto è Giovanni Orrico, nominato assessore al Verde pubblico, Decoro urbano e servizi connessi. A Valentina Varchera vanno Ambiente ed Ecologia, in quota Puzzo-Gigliotti, i due consiglieri eletti nelle liste di Francesco De Cicco.
Confermate le altre pedine dell’esecutivo: Veronica Buffone resta al Welfare, Protezione civile, Legalità e Puc; Damiano Covelli mantiene Lavori pubblici, Mobilità, Viabilità, Trasporti e Organizzazione delle risorse umane; Maria Teresa De Marco prosegue il lavoro alla Salute; Pasquale Sconosciuto alla Manutenzione. Al sindaco rimangono invece le deleghe strategiche: Urbanistica, Polizia municipale, Bilancio e Tributi, Cis e Agenda urbana.
Accanto a Caruso, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca – insieme a Pino Di Donna e al segretario generale Virginia Milano – ha dato il benvenuto ai nuovi assessori e a quelli riconfermati, tutti seduti in prima fila. Mazzuca ha ringraziato anche chi non fa più parte della Giunta, sottolineando come il lavoro sia stato svolto con correttezza istituzionale. Poi una puntualizzazione politica: la scelta di trattenere il Bilancio nelle mani del sindaco, ha spiegato, è stata anche una mia richiesta. «Squadra che vince non si cambia», il concetto espresso.


Caruso ha colto l’occasione per ribadire che «i rapporti con il Partito democratico (non di Nicola Adamo, ndr) sono buoni», elogiando il lavoro di Locanto e dello stesso Mazzuca. Ha ricordato che il Psi, nonostante la rottura con Luigi Incarnato, «resta il mio partito» e che il dialogo con le forze civiche è continuo e costruttivo, così come il sostegno del Movimento 5 Stelle all’amministrazione.
Le scelte, ha chiarito il sindaco, sono politiche ma fondate sulle competenze. L’obiettivo è una gestione collegiale del Comune, che coinvolga anche i consiglieri. Serve un’amalgama capace di estendersi a tutta l’aula per portare a compimento una parte rilevante del programma. Nel dettaglio, Caruso ha rivendicato le professionalità dei nuovi assessori: Orrico, commercialista con un forte impegno nella tutela dell’ambiente e del verde; Branda, figura ritenuta ideale per dare impulso alle politiche a favore delle imprese; Varchera, con una formazione in scienze politiche ed economiche; Fuorivia, dirigente di una società di riscossione e tributi, esperto di monitoraggio finanziario.
Non è mancato il contatto diretto con la città: a una residente del Centro storico che ha sollevato i problemi dell’area, Caruso ha assicurato disponibilità totale, ricordando che il suo numero di cellulare è accessibile.
Sul fronte politico più delicato, il sindaco ha affrontato il tema delle revoche di alcune deleghe consiliari. Alcune competenze, spiega, sono state trattenute e restano a disposizione delle forze politiche, in attesa di indicazioni. Le motivazioni delle revoche sono legate a fatti politici noti. Il riferimento va anche a Francesco Alimena, capogruppo Pd e consigliere con delega al Centro storico, decaduta dopo l’assenza nel consiglio di fine dicembre dedicato al bilancio. Quello, per Caruso, è stato uno spartiacque: la nuova fase deve essere segnata da un impegno costante, senza alchimie né sotterfugi. Cis e Agenda urbana restano deleghe storicamente attribuite al Pd: se arriverà una proposta unitaria, ha assicurato, verrà riconosciuta.


Proprio sul Bilancio, il sindaco ha rivendicato una scelta precisa, ricordando aver nominato Franco Giordano per uscire dal “disastro” trovato all’insediamento, elogiandone il lavoro. «Marco De Rito ha fatto un ottimo lavoro e andremo avanti con lui. Oggi il Comune approva il bilancio entro i termini di legge e, forte di una struttura tecnica di alto profilo». Caruso ha evidenziato di aver voluto trattenere per sé una delega che definisce eminentemente politica.
Infine, lo sguardo si è spostato oltre Palazzo dei Bruzi, verso la Provincia. Il primo cittadino ha confermato la propria disponibilità a candidarsi, ma ponendo una condizione chiara: «evitare gli errori del passato, quando un centrosinistra vincente ha poi lasciato spazio ad altri. Servono responsabilità e unità. I tempi – ha avvertito – saranno brevi e occorre lavorare con decisione per trovare una soluzione condivisa». (f.v.)

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