“Recovery”, scarcerato Roberto Porcaro: accolta l’istanza sulla retrodatazione presentata dalla difesa
Resta in carcere per effetto di altre condanne. La decisione del tribunale di Catanzaro

COSENZA Il tribunale di Catanzaro, terza sezione penale, ha accolto l’istanza di retrodatazione presentata dalla difesa di Roberto Porcaro rappresentata dagli avvocati Cesare Badolato e Sergio Roturndo e dalle avvocate Valentina Moretti e Cesira Staffa. Per effetto della decisione, il giudice ha disposto la scarcerazione di Porcaro che tuttavia resta in carcere per via di altre condanne ricevute.
I fatti
Porcaro, con ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro era stato sottoposto a custodia cautelare in carcere, con l’istanza, depositata in data il 2 luglio 2025, la difesa ha eccepito la decorrenza dei termini di efficacia della custodia cautelare in carcere, rappresentando come lo stesso «fosse stato sottoposto, sempre dal gip del Tribunale di Catanzaro, a custodia cautelare in carcere nell’ambito di un altro procedimento». Nello specifico, la difesa ha evidenziato la sussistenza di «una anteriorità quanto meno parziale dei fatti della seconda ordinanza rispetto a quelli della prima ordinanza» e «una connessione qualificata tra i fatti oggetto della seconda ordinanza e quelli oggetto della prima ordinanza, da individuarsi nella possibilità di ravvisare un unico disegno criminoso». Per la difesa «il compendio indiziario su cui poggia la seconda ordinanza è il medesimo della prima». (f.b.)
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