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diritti di cittadinanza

L’”agenda” dei vescovi per la politica calabrese: sanità, welfare, famiglie e soprattutto i giovani

La Conferenza Episcopale Calabra ha incontrato il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo

Pubblicato il: 31/01/2026 – 19:15
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L’”agenda” dei vescovi per la politica calabrese: sanità, welfare, famiglie e soprattutto i giovani

REGGIO CALABRIA La Conferenza Episcopale Calabra, che si è riunita nel Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria per la sessione invernale, ha accolto e incontrato il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, per un confronto focalizzato sulle urgenze sociali che attraversano la nostra terra. Lo riferisce una nota diffusa dalla Cec. Al presidente Cirillo – prosegue la nota – «i Vescovi hanno consegnato formalmente un documento di intitolato “Per un’Agenda regionale dei diritti di cittadinanza”. Il testo, che intende farsi carico della “domanda di chi non ha voce”, nasce direttamente dall'”ascolto quotidiano delle comunità” e sottolinea alcuni priorità: la sanità per la quale si auspica che si passi “dai contenitori ai servizi”; le politiche sociali e la famiglia, bisognosa di potenziamento dei servizi di prossimità per la genitorialità, di consultori, dell’accompagnamento delle fragilità; la condizione giovanile, definita dai Vescovi come il tratto forse più doloroso a causa della “perdita di futuro”; la mobilità e la connessione geografica tra le aree interne, i centri e la costa, intesa come vera e propria “infrastruttura di cittadinanza». Il presidente Cirillo, da parte sua, è scritto nella nota, «ha ringraziato cordialmente e ha evidenziato come i temi indicati nel documento a partire da giovani, sanità e trasporti siano centrali anche nell’impegno del Consiglio regionale, e ha ribadito che “l’ascolto dei territori è fondamentale per costruire risposte serie e condivise per la Calabria”. Egli ha manifestato la sua disponibilità a favorire una interlocuzione che diventi metodo stabile, riconoscendo alla Chiesa calabrese un ruolo significativo di prossimità e di ascolto del territorio, quale punto di riferimento “catalizzatore” delle istanze che provengono dalle comunità».

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