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L’udienza

Omicidio Di Cello a Lamezia, la difesa solleva la questione di costituzionalità sulla Legge Cartabia

Accertata in fase di indagine la semi-infermità mentale del padre reo confesso. La Corte si riserva sulla richiesta

Pubblicato il: 03/02/2026 – 13:23
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Omicidio Di Cello a Lamezia, la difesa solleva la questione di costituzionalità sulla Legge Cartabia

CATANZARO Davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro (presidente dott. Cosenza, a latere dott. Strangis) si è tenuta la prima udienza del processo sull’omicidio di Bruno Di Cello, ucciso in località Marinella a Lamezia Terme il 2 maggio 2025 per mano del padre, Francesco Di Cello (assistito dagli avvocati Giuseppe Spinelli e Renzo Andricciola) reo confesso.
I due avvocati nel corso dell’udienza hanno sollevato, in via preliminare, una questione di legittimità costituzionale della cosiddetta Legge Cartabia, nella parte in cui prevede il divieto di accesso al rito abbreviato – e quindi allo sconto di pena di un terzo – per i reati punibili con l’ergastolo. Alla richiesta si è opposto però il pubblico ministero, Gualberto Buccarelli. La Corte di Assise si è riservata la decisione, annunciando che si pronuncerà sulla questione nella prossima udienza, fissata per il 19 febbraio.
Durante la fase delle indagini era stata accertata, sulla base di una perizia redatta dal professor Ferracuti, la semi-infermità mentale dell’imputato. (Gi.Cu.)

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