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Il report

Reati ambientali in aumento. 2.057 illeciti scoperti nel 2025

Crescono controlli, denunce e sequestri in Calabria e Sicilia. Ventisei arresti e sanzioni per oltre 3,5 milioni di euro nell’attività dei Carabinieri Forestali

Pubblicato il: 05/02/2026 – 13:06
di Paola Suraci
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Reati ambientali in aumento. 2.057 illeciti scoperti nel 2025

REGGIO CALABRIA Un anno di controlli, repressione dei crimini ambientali e impegno educativo: è questo il quadro che emerge dal bilancio 2025 dell’attività dei Carabinieri Forestali in Calabria e Sicilia, presentato a Reggio Calabria nel corso di una conferenza stampa ospitata dal Convitto Nazionale di Stato “Tommaso Campanella”. Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, il Colonnello Giovanni Misceo, comandante regionale dei Carabinieri Forestali per la Calabria, ha illustrato i risultati di un’azione costante e capillare a tutela dell’ambiente, del patrimonio naturale e della salute dei cittadini, ribadendo l’importanza di un presidio specialistico continuo nelle aree più vulnerabili del Sud Italia.

I numeri

Nel corso del 2025 i Carabinieri Forestali hanno eseguito oltre 61 mila controlli complessivi, di cui più di 1.480 in Sicilia, con un incremento del 5,2% rispetto al 2024. L’attività ha portato all’accertamento di 2.057 reati ambientali (+15,56%), alla denuncia di 1.426 persone e all’esecuzione di 576 sequestri penali. Le sanzioni amministrative irrogate hanno raggiunto la cifra di 3.577.233 euro, segnando un aumento del 33,21% rispetto all’anno precedente. Ventisei le persone arrestate, per reati che spaziano dagli incendi boschivi alla gestione illecita dei rifiuti, dall’inquinamento ambientale ai tagli abusivi e alle coltivazioni illegali di cannabis.

L’emergenza incendi

Tra i fronti operativi più impegnativi restano gli incendi boschivi, una delle principali cause dell’aggravamento del dissesto idrogeologico in Calabria e Sicilia. Nel solo 2025 sono stati effettuati 2.164 controlli specifici in aree a elevato rischio e di particolare pregio naturalistico. I Carabinieri Forestali hanno inoltre partecipato alle attività della Sala Operativa Unificata Regionale di Catanzaro-Germaneto e della Control Room regionale, utilizzando anche le immagini provenienti dai droni per finalità di polizia giudiziaria e amministrativa. Per il mancato rispetto delle misure di prevenzione antincendio sono state elevate sanzioni per oltre 231 mila euro, con 290 persone sanzionate, in aumento del 33% rispetto al 2024.

Rifiuti e tutela del paesaggio

Resta particolarmente critica la situazione legata alla gestione illecita dei rifiuti. Sebbene si registri una lieve diminuzione degli illeciti amministrativi (-1,74%), aumentano le sanzioni, che hanno superato i 484 mila euro (+21,59%), così come il numero delle persone denunciate, salite a 568 rispetto alle 373 dell’anno precedente. In questo settore si contano anche 3 arresti, con episodi particolarmente gravi registrati sia in Calabria che in Sicilia, tra abbandoni, combustioni illegali, discariche abusive e traffici organizzati. Significativi i risultati conseguiti nella tutela del paesaggio e dell’urbanistica, ambito nel quale i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli contro gli abusi edilizi e le violazioni delle norme paesaggistiche, riconoscendo al paesaggio un valore costituzionale e identitario fondamentale per entrambe le regioni.
Cresce in modo marcato anche l’attività di tutela della fauna, con sanzioni amministrative per oltre 508 mila euro, pari a un incremento del 128,7% rispetto al 2024. Prosegue inoltre l’azione dei Nuclei Carabinieri CITES e della tradizionale Operazione “Adorno”, che continua a garantire un efficace contrasto al bracconaggio nell’area dello Stretto di Messina e nel territorio aspromontano, nonché ai traffici illeciti di specie animali e vegetali protette.
Nel settore della sicurezza agroalimentare, i controlli sulla tracciabilità dei prodotti, sulla corretta origine delle filiere e sul contrasto alle frodi hanno fatto registrare dati sostanzialmente in linea con quelli del 2024. In provincia di Reggio Calabria, un’indagine ha portato all’arresto di tre persone per la coltivazione e la commercializzazione illegale di cannabis, nell’ambito delle verifiche sulle coltivazioni di canapa industriale. Accanto all’attività repressiva, il bilancio 2025 evidenzia un forte investimento nella prevenzione e nell’educazione ambientale. In Calabria e Sicilia sono stati coinvolti 6.685 studenti di 70 istituti scolastici, grazie a una fitta rete di incontri e progetti formativi.

Istituzioni e scuola

Il Convitto Nazionale “Tommaso Campanella”, guidato dalla dirigente scolastica Francesca Arena, ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e mondo della scuola.
Durante l’incontro è stato presentato il Calendario CITES 2026 del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri. Un progetto dal forte valore simbolico ed educativo che ha visto dodici studenti protagonisti assoluti: ciascuno di loro ha raccontato la storia di una specie animale protetta, rappresentativa di uno dei dodici mesi del calendario, trasformando la presentazione in un vero percorso di consapevolezza ambientale. L’iniziativa ha coinvolto l’intera comunità scolastica, confermando come la tutela dell’ambiente passi anche attraverso la formazione delle nuove generazioni, chiamate a diventare custodi consapevoli della biodiversità e della legalità. (redazione@corrierecal.it)

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