Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:33
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

l’intervista

Reggio, Quartuccio: «Ora investimenti e meno tasse per ridare fiducia ai reggini»

Il neo presidente della I Commissione consiliare fissa le priorità del mandato per una nuova stagione di crescita dopo il risanamento dei conti comunali

Pubblicato il: 06/02/2026 – 16:38
di Paola Suraci
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Reggio, Quartuccio: «Ora investimenti e meno tasse per ridare fiducia ai reggini»

REGGIO CALABRIA Il consigliere comunale Filippo Quartuccio è stato eletto presidente della I Commissione consiliare permanente – competente su bilancio e tributi, programmazione, controllo di gestione, personale e organizzazione degli uffici – subentrando al dimissionario Giuseppe Cuzzocrea. L’elezione, avvenuta con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione di diversi consiglieri, è stata salutata dal presidente del Consiglio comunale Enzo Marra, che ha ringraziato Cuzzocrea per il lavoro svolto.
Il Corriere della Calabria lo ha incontrato per approfondire le priorità del suo mandato: dal prossimo Bilancio di previsione, strumento fondamentale per la crescita del territorio, agli interventi concreti sui servizi essenziali della città, fino alle strategie politiche per rafforzare il confronto e la collaborazione tra tutte le forze rappresentate in Consiglio.

È stato appena eletto presidente della Prima Commissione Bilancio in Consiglio Comunale. Quali interventi concreti proporrà subito per dimostrare che la politica locale può reagire rapidamente alle emergenze della città?

L’Amministrazione Comunale fin qui ha fatto uno straordinario lavoro sul piano del risanamento del bilancio comunale. La Destra, che aveva governato prima di noi, ci aveva lasciato una montagna di bugie, con una città quasi soffocata dai debiti: hanno detto per anni (e lo fanno ancora adesso) che avevano fatto grande Reggio e invece avevano fatto solo un grande buco di bilancio. Anzi, una voragine! Dopo 11 anni, quella voragine l’abbiamo colmata e adesso diamo alla città la possibilità di guardare al futuro con più convinzione. A mio avviso, questo avrebbe potuto essere fatto già prima, ma chi mi ha preceduto alla guida della Prima commissione si è concentrato forse un po’ troppo sulle tante proposte di delibera riguardanti debiti fuori bilancio. Ora però è mia ferma intenzione ripartire con gli investimenti di crescita: innanzitutto più servizi essenziali, come già detto, ma poi soprattutto un taglio delle troppe tasse e imposte che svuotano il portafogli dei reggini. Vogliamo ridare ossigeno alle famiglie, recuperare fiducia nel futuro e nella loro capacità di spesa e di investimento: vivere meglio. E agirò sin da subito per questo.

Con le elezioni ormai vicine, quali mosse concrete suggerisce al centrosinistra per superare le divisioni interne e presentarsi ai cittadini come una coalizione credibile e unita?

Il Centrosinistra non è diviso, è plurale, è democratico. Le discussioni possono sembrare divisioni a chi non è abituato al dialogo, ma tutti cresciamo se siamo liberi di confrontarci. Anzi, questo confronto è mancato troppo ultimamente, qualcuno si è chiuso troppo nel Palazzo, circondato da comodi yes men, e per questo stiamo pagando l’assenza di un ricambio di leadership. Ma col dott. Bova troviamo la soluzione ai nostri mali, il medico che curerà i mal di pancia anche di qualche eterno indeciso. La vera partita della crescita inizia adesso. Un nuovo capitolo sta per cominciare e abbiamo tutte le capacità per portare avanti le nostre idee per una Reggio moderna e innovativa. Vogliamo rimettere le periferie al centro, agevolare gli spostamenti con più mezzi pubblici, aiutare le famiglie a superare le loro difficoltà nella crescita dei figli con maggiori agevolazioni per l’accesso agli asilo, allo studio e alle attività dei ragazzi. E lo vogliamo fare con un maggior coinvolgimento delle scuole e delle associazioni. Dobbiamo e possiamo ritrovare nuova unità di intenti per riportare Reggio ai livelli che merita.

Le primarie del centrosinistra a Reggio Calabria non hanno ancora una data ufficiale, e le elezioni sono previste a maggio. Come giustifica questo ritardo e teme che possa indebolire la coalizione?

Fare presto è importante, ma fare bene è un dovere morale verso i reggini. Non cerchiamo un nome da spendere, ma un leader capace di guidare un gruppo unito da una visione chiara: ripartire dai servizi essenziali (asili, strade, decoro urbano) per riportare Reggio alla sua naturale ambizione di protagonista nel Mediterraneo e in Europa. Sulle primarie dico questo: la partecipazione è un valore, ma non può tradursi in instabilità proprio ora. Dobbiamo ricordarci che Reggio Calabria ha rischiato il “coma sociale“, seppellita sotto la montagna di debiti lasciata dalla Destra che ne aveva compromesso le funzioni vitali. Con sacrifici enormi e con l’aiuto dei cittadini, noi l’abbiamo tirata fuori da quelle macerie, l’abbiamo portata in Pronto Soccorso. Abbiamo superato la fase critica e avviato un percorso di riabilitazione. Adesso questa riabilitazione va conclusa sotto una guida esperta che sappia far tornare a correre e crescere la nostra città.

Il centrosinistra appare diviso e incerto su candidati e alleanze. Crede che questa mancanza di decisione possa costare caro in termini di consenso elettorale?

Mentre alcuni si attardano in tatticismi, noi abbiamo scelto la responsabilità. Se la città è ancora in fase di riabilitazione, la scelta del medico per uscire da questa fase non è un dettaglio: per questo abbiamo avallato la proposta del Partito Repubblicano Italiano rispetto alla figura del dott. Filippo Bova. Bova non è solo un medico stimato, è l’incarnazione della “forza tranquilla”. È un uomo abituato a decidere sotto pressione, ad ascoltare i pazienti e a trovare soluzioni. La città lo stima perché riconosce in lui quella serietà che serve per completare la “cura” di Reggio. Ora aspettiamo che chi è ancora indeciso scelga: vogliamo continuare a discutere in corsia o vogliamo finalmente far dimettere la città?

Lei ha recentemente aderito a Casa Riformista – Italia Viva. In un momento in cui il centrosinistra è indeciso su candidato e strategia, questa scelta rischia di frammentare la coalizione o può davvero rafforzarne l’unità in vista del voto di maggio?

Il percorso mio e di altri splendidi compagni come Gianni Muraca, Peppe Sera e Santo Bongani è iniziato con un’associazione che si chiama Rinascita Comune. Si chiama, non si chiamava. Oggi portiamo questo nostro progetto di Rinascita dentro una nuova casa, più grande: Casa Riformista. L’intento è riformare la città, farla rinascere e correggere ciò che non è andato bene in questi anni. Vogliamo risolvere i problemi delle persone, vogliamo aiutare le mamme e i papà a crescere i loro figli senza sacrificare il lavoro e a lavorare senza sacrificare bambini e ragazzi grazie alla scuola a tempo pieno. Vogliamo sostenere i caregiver, vogliamo valorizzare l’esperienza degli anziani, riattrarre studenti e professionisti. C’è tantissimo da fare e intendiamo lavorare con spirito positivo e proattivo per rafforzare la coalizione e darle maggior peso anche sul piano nazionale. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x