Lamezia, i Giovani Democratici rilanciano: Consulta giovanile e sostegno ai fuorisede
Tra caro-voli e diritto al voto, le proposte dei giovani dem

LAMEZIA TERME Una sede riaperta dopo sette anni, il ritorno della Festa dell’Unità e un tesseramento giovanile in crescita. È questo il biglietto da visita con cui i Giovani Democratici (GD) di Lamezia Terme si sono presentati oggi in conferenza stampa, decisi a spostare il focus dalle beghe interne alle proposte per il territorio. Ad aprire l’incontro è stato il segretario dei GD, Angelo Curcio, che non ha nascosto l’amarezza per il clima politico degli ultimi giorni: «Certe polemiche mettono tristezza e allontanano i ragazzi dalla politica. È imbarazzante dover rispondere di vicende passate, ma noi non ci fermiamo». Curcio ha rivendicato i traguardi raggiunti e ha annunciato i temi cardine della giornata: l’istituzione della Consulta giovanile e la battaglia per il voto dei fuorisede. Il tema del diritto al voto è stato il filo conduttore degli interventi. Stefano Capriglia, neo membro dell’assemblea nazionale GD, ha esordito spiegando come l’assemblea sia il luogo in cui si costruiscono proposte e si favorisce la partecipazione giovanile. Ha quindi sottolineato come la Calabria sia tra le regioni più colpite dall’emigrazione giovanile: «Il voto è penalizzato da ostacoli economici. È una battaglia di democrazia che dobbiamo sostenere con forza». Sulla stessa linea Gloria Cortellaro (direttivo PD), che ha evidenziato come l’astensionismo sia spesso una scelta forzata: «C’è davvero l’interesse a far votare chi è lontano? Dobbiamo trovare strumenti per riavvicinare i giovani, puntando su temi che sentono propri». Francesca Santagata, anche lei componente della Consulta, ha ribadito la necessità di trasformare le proposte in azioni concrete: «I giovani meritano uno spazio reale in cui le loro voci diventino fatti».
La proposta più immediata è stata annunciata da Domenico Taverna, della segreteria cittadina, che ha illustrato una mozione presentata in Consiglio comunale: «Perché una mozione locale su un tema nazionale? Perché un partito del Sud deve essere capofila. Sindaco e Giunta hanno l’obbligo morale di alzare la voce». Taverna ha poi lanciato un’iniziativa pratica: un bus per far rientrare i fuorisede in Calabria durante il periodo pasquale a un prezzo simbolico. «Il caro-voli impoverisce il territorio e nega un diritto. Nei prossimi giorni partirà una raccolta fondi e di sponsorizzazioni per finanziare il viaggio».
La consigliera comunale Lidia Vescio ha difeso con orgoglio l’operato del gruppo: «La vera narrazione del PD è questa, non quella di questi giorni. Ci vuole resistenza per stare in questo partito e noi ci stiamo dedicando anima e corpo». Vescio ha poi criticato il governo nazionale per aver bocciato l’iniziativa «Voto dove vivo», augurando buon lavoro alla Consulta giovanile affinché sia uno stimolo costante per il Consiglio. Un contributo è arrivato anche dal giornalista Pasqualino Roppa, che ha incoraggiato i giovani a sganciarsi dalle polemiche interne e a concentrarsi sulle proposte. Nonostante il silenzio di molti, i Giovani Democratici lametini tirano dritto. La strada per riportare la nuova generazione alla partecipazione passa dalle tematiche che stanno loro a cuore.
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