Provincia di Cosenza, l’elezione che nessuno vuole perdere (o vincere)
di Paola Militano*

A meno di un mese dal voto, la partita per la Presidenza della Provincia di Cosenza resta sospesa in un limbo politico difficile da giustificare. Una calma che induce quasi a pensare all’esistenza di un accordo tacito e di un interesse a evitare una competizione. Un’ipotesi che assume un significato preciso se letta alla luce dell’intervento di Sandro Principe dal Cinema Garden di Rende e della sua proposta di individuare un profilo “unitario”, capace di tenere insieme mondi diversi e, nelle intenzioni dichiarate, di superare le contrapposizioni tradizionali. Un appello che appare quasi come una soluzione già maturata nei suoi presupposti. E in questa chiave potrebbe leggersi anche il ruolo di Principe, figura esperta e radicata, capace di muoversi lungo linee di dialogo che travalicano gli schieramenti. I rapporti politici con il presidente della Regione Roberto Occhiuto, solidi e mai dissimulati, contribuiscono a rafforzare l’idea di una funzione di raccordo, finalizzata a preservare equilibri più ampi del perimetro provinciale.
E non sorprende che a guardare con favore questa ipotesi ci siano anche esponenti di una piccolissima parte del Partito Democratico e dei Socialisti, disponibili per ovvie ragioni a valutare un’alternativa al sindaco di Cosenza, l’unico che finora si è fatto avanti.
Un piano però che, se da un lato non dispiace al centrodestra, dall’altro mostra le crepe di una strategia poco percorribile, resa già evidente dalla visita di Nicola Irto al Comune di Rende, che ha reso plastica la difficoltà del Partito Democratico di sostenere una soluzione trasversale senza compromettere definitivamente il rapporto con il Movimento 5 Stelle e con Alleanza Verdi Sinistra. Per chi guida gli schieramenti, infatti, l’ipotesi di una governance che richiami, anche solo simbolicamente, modelli “alla Draghi” rappresenterebbe una linea di confine invalicabile. In questo scenario, il pirandelliano Pd calabrese si trova di fronte a una scelta tanto obbligata quanto scomoda. Al netto dei veti incrociati e delle mediazioni, resta finora un solo nome di disponibile, quello di Franz Caruso. Una candidatura che il Pd è chiamato a considerare forse come l’unica opzione politica rimasta sul tavolo del centrosinistra. Sullo sfondo continua a circolare anche il nome del sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, mentre appare quasi certo che Sandro Principe non abbia alcuna intenzione di scendere personalmente in campo, almeno fino a ieri. In fondo, la vera questione non è semplicemente chi siederà alla guida della Provincia di Cosenza, ma con quale mandato politico e per saperlo non resta che aspettare ancora qualche giorno. (p.militano@corrierecal.it)
*Direttore del Corriere della Calabria
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